Secondo quanto riportato da TrapaniOk, quest’oggi, la pena sarebbe rientrata nell’indulto.

Della vicenda si era occupato “Domani Liberi” con un lungo articolo del 24 settembre 2005. Ne riportiamo due brevi passi. Chi volesse leggere l’intero articolo può cliccare qui.

All’indomani del nuovo sequestro di alcune aree, più o meno interessate ai lavori per l’imminente manifestazione velica, quindi, restiamo attoniti nel sentire pronunciare dai massimi esponenti delle Istituzioni frasi del tipo “I carabinieri hanno scoperto in una buca di un cantiere del materiale nocivo? Potevano lasciarlo lì per altri venti giorni. Questi sono provvedimenti ad orologeria” (senatore Antonio D’Ali, Forza Italia, La Repubblica del 16 settembre).

La contestualità dell’azione della Magistratura lascia l’amaro in bocca” insiste polemico (La Sicilia, 15 settembre) il sindaco Girolamo Fazio (Forza Italia), che di professione fa l’avvocato.

 

Anche la “sinistra” non scherzava, in proposito. Continua l’articolo di “Domani Liberi”: “… Giovanni De Santis (Margherita) dichiara – il 19 settembre – di sentire la necessità di “manifestare” la sua “risoluta scelta di campo a favore della Città di Trapani”, associandosi, quindi, “al Sindaco di Trapani e dal Sen. Antonio D’Alì”. “Per De Santis gli ambientalisti sono coloro che promuovono solo una “caccia alle streghe” e che pensano a realizzare “montature ad arte”, quando non addirittura “maldestre manovre di sabotaggio dell’immagine della nostra Città” al fine di tutelare “interessi esterni alla nostra Città”.

Ninni Passalacqua (PD)

Ninni Passalacqua (PD)

Un concetto ripreso dal consigliere diessino Ninni Passalacqua che – in Consiglio – ha dichiarato “E anche a noi rammaricano certi sensazionalismi che in questo momento non servono a nessuno se non a coloro i quali sono contro questa città. E un giorno dovremo andare a capire chi ha remato contro questa città perché chi rema contro degli atti così importanti per questa città ha remato contro tutti noi, Destra, Sinistra, Amministrazione, Consiglio Comunale”.

Qualche mese dopo De Santis passò con le Destre. La condanna di ieri porta un po’ di “giustizia” sulla vicenda, e suona come una condanna al “senatore”, a Fazio, a De Santis ed a Passalacqua.