VERSO LE ELEZIONI: LA CONCRETEZZA DI IDV

Giuseppe Caradonna, IDVTRAPANI – L’avvocato Peppe Caradonna è stato fra i primi a offrire la propria disponibilità alla candidatura a sindaco di Trapani. E, oltre Stefano Nola, è l’unico ad avere un’effettiva esperienza amministrativa, avendo ricoperto – ad Erice, però -, dal 2007, incarichi di consigliere comunale e poi di assessore nella Giunta Tranchida (QUI UNA NOSTRA VIDEO INTERVISTA ALL’EX-ASSESSORE CARADONNA).

Il programma di IDV, comunque, tutto sommato, è abbastanza completo ed interessante. Certo, manca un qualunque riferimento alla politiche per la tutela degli animali di affezione; manca una posizione sul famoso tema della “Grande Città”; manca una posizione sul PRG, il Piano regolatore; mancano proposte per lo sviluppo dell’attività portuale ed aeroportuale; mancano valide proposte sui temi del lavoro e del sostegno all’agricoltura locale; manca qualunque ipotesi di realizzazione di una qualsiasi nuova “Grande” opera pubblica (e forse questo è un bene: non si costruiscono “castelli in aria”!).

Intervista a Caradonna, IDVPer il resto, però, Italia dei Valori, pone l’attenzione su un poco tutti i temi amministrativi. Con proposte concrete, “cantierabili”, interessanti, in taluni casi anche innovative.

Le proposte più innovative del programma presentato – otto pagine fitte fitte d’idee – dall’avv. Giuseppe Caradonna, quarantenne che si presenta nella doppia veste di candidato sindaco e candidato consigliere, sono evidentemente frutto della collaborazione col candidato assessore Maria Grazia Orlando, assistente sociale. Trattano, infatti, i temi dell’assistenza sociale ai cittadini.

Una prima ipotesi è quella del «progetto della “Casa per i coniugi separati”. In alcuni immobili di proprietà comunale, oggi disabitati, si possono creare delle strutture in grado di ospitare – col pagamento di un canone di affitto simbolico e per un periodo di tempo non superiore ai 12 mesi – quei coniugi che si trovano a dover affrontare una situazione di povertà a seguito del divorzio (sono gli uomini in percentuale più elevata rispetto alle donne)». Ma Caradonna pensa anche alla «realizzazione di nuovi asili nido», ed alla «raccolta degli alimenti in scadenza e/o deperibili, che i vari punti vendita della città quotidianamente eliminano, per permetterne la distribuzione alle famiglie bisognose». Infine pensa agli «orti urbani di periferia. Si tratta di un progetto che mira a trasformare in orti le aree inutilizzate delle periferie cittadine, creando nuove opportunità di svago, di distrazione e di risparmio per i pensionati, i disoccupati» (idea, quest’ultima, scopiazzata dal candidato sindaco del PDL il generale Damiano).

Ampio spazio del programma dell’avv. Peppe Caradonna è dato al tema della tutela dell’ambiente anche in connessione allo sviluppo turistico eco sostenibile. In tal senso le proposte spaziano dal dotare gli edifici pubblici, comprese le scuole comunali, di «impianti fotovoltaici in modo da ottenere un significativo risparmio energetico», all’avvio della «differenziata porta a porta», alla realizzazione di alcune piste ciclabili, una sulla litoranea nord ed una a sud, verso le saline, (dall’idea, forse, dell’arch. Rosellina La Commare, dirigente di Italia Nostra che ha presentato tal progetto), «creazione di nuove isole pedonali», «potenziamento del trasporto pubblico non inquinante per farlo diventare veramente attrattivo e competitivo rispetto a quello privato, anche attraverso apposite scelte tariffarie (riduzione dei prezzi ovvero aumento del periodo di validità del biglietto)».

In tale ambito l’elemento di novità è data dalla proposta degli “hotels bike friends”. Scrive, in proposito, Caradonna: «Vogliamo collaborare con le nostre strutture ricettive per realizzare un progetto di bike hotels in modo da offrire ai ciclisti luoghi attrezzati e servizi vari come, ad esempio, il deposito e la manutenzione della bicicletta, la disponibilità di ricambi, indumenti ed accessori.( cicloturismo) ».

Sempre nell’ambito del potenziamento dell’offerta turistica ci sembra interessante la «realizzazione di un polo museale del mare e della marineria tradizionale, sentite e coinvolte le associazioni di categoria della pesca». Italia dei Valori, quindi, “sposa” la battaglia di AltraTrapani per i “centri civici”: «La nuova amministrazione – scrivono nel programma – intende migliorare la condizione di tali centri dislocati nel nostro territorio, facendoli diventare luoghi vivi, accessibili e di attrazione per tutti i cittadini, di arricchimento , di partecipazione, e quindi luoghi di vero confronto culturale e di esperienze. Ciò avverrà tramite l’ammodernamento delle strutture esistenti che dovranno anche essere dotate di adeguate e moderne attrezzature (ad esempio, postazioni internet e mini biblioteche per ragazzi )».

Il programma si chiude con la “promessa” di attribuire «la cittadinanza onoraria all’ ex Prefetto Fulvio Sodano», di avviare i lavori di «completamento della palestra di via Convento S. Francesco di Paola», di «assicurare la diretta in video streaming delle sedute di Consiglio Comunale in modo che i cittadini possano agevolmente seguire gli argomenti in trattazione valutando l’effettiva partecipazione e l’impegno dei loro eletti».

La Lista di IDV, al fine di avere più “chance” di raggiungere il difficile “quorum” del 5% ed ottenere i seggi in Consiglio, si è “contaminata” coll’inserimento di taluni rappresentanti di Rifondazione comunista, fra i quali elementi spicca il valido giovane Francesco Bellina.

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