Volontari o Sfruttati? L’ATM paga meno di 2,87 euro l’ora i collaboratori A.N.TRAS.

Protezione-civile

Due euro e ottantasette centesimi, ripeto, euro 2,87 per ogni ora di servizio prestato. E’ la cifra che, da giugno 2017, riscuote per ogni associato, L’ A.N.TRAS. – Trapani per « la collaborazione nelle attività aziendali » da ATM Spa, la società che gestisce anche il Trasporto Pubblico Locale a Trapani e, attualmente, interamente di proprietà del Comune.

2,87 euro che, in parte (mi dicono meno di due euro l’ora), finiscono nelle tasche dei “volontari”, formalmente a titolo di rimborso spese “della benzina e dei buoni pasto” e, per la differenza, nelle “tasche” dell’associazione A.N.TRAS. per il servizio di coordinamento da questa svolto, nonché per la copertura delle spese di abbigliamento (le uniformi ?), di assicurazione RCT e degli infortuni in favore del personale operante.

La cifra, modesta a primo acchito, va moltiplicata per l’enorme monte ore dei servizi svolti dai “volontari” che, ogni giorno, a bordo dei bus, appaiono sorridenti nell’accoglienza a bordo, davanti alla porta d’ingresso, ma anche nel posteggio “Egadi” e nel “Multipiano” di via Trento.

In totale, prestando fede alla voce di bilancio « Collaborazioni e indagini statistiche », i “volontari, diciamo così” sono costati ai Contribuenti 239.008 euro (2018), in concreto poco meno di 20.000 euro al mese.

Son caramelle ?

L’ATM e … i vigilates-volontari

Massimo La Rocca, Amministratore Unico (ex ormai) di ATM ed ideatore, nell’immaginario diffuso, del servizio in argomento [1], ha espresso la propria soddisfazione.

I “volontari” – scrive al punto 7.7 della Relazione allegata al Bilancio consuntivo 2018 – hanno « azzerato le problematiche di sicurezza a bordo per gli operatori d’esercizio e per i fruitori del servizio urbano ».

Onestamente non ho certezza sul fatto che ai “volontari di protezione civile” competano i ruoli di “security”, tuttavia va dato atto che al punto 3 dell’AVVISO di ricerca del 12 maggio 2017, l’ATM, tra l’altro, aveva precisato che « la collaborazione prevede […] una presenza continua volta ad azzerare fenomeni di bullismo sui mezzi in linea dando maggiore sicurezza agli utenti ».

Questo l’unica rilevante utilità sociale del servizio dei cosiddetti “volontari”.

L’ATM e … i ragionieri-volontari

L’altro servizio che parrebbe svolgano i sotto-ricompensati “volontari” è la “reportistica settimanale volta a determinare il numero di utenti in possesso di biglietto comprato dai rivenditori, gli utenti in possesso di abbonamento e gli utenti che richiedono il biglietto a bordo”.

Indubbiamente è un lavoro inutile in quanto rilevabile altrimenti, ad esempio con le nuove tecnologie delle “obliteratrici elettroniche” , sostituendo i biglietti con card ricaricabili, esattamente come nelle vere città smart dove però non succede che « il sindaco nomina assessore una … scuola » .

Un esempio, di mobilità smart, non di assessori-scuola, lo troviamo, in Italia, a Bari. Qui hanno attuato il programma M.U.V.T. (Mobilità Urbana Veloce e Tecnologica), finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nell’ambito del Programma Sperimentale casa-scuola e casa-lavoro. Al sindaco del nostro capoluogo suggeriamo approfondire sul giornale “Bari Today”.

Ma torniamo, più modestamente a Trapani, 101.ma città d’Italia per “qualità della vita”, e al come qui sappiamo “investire” le nostre risorse economiche.

L’ATM e … i bigliettai-volontari

Solo e solamente dal punto di vista economico, il « supporto agli operatori di esercizio in linea [gli autisti, NdR] nella vendita dei biglietti agli utenti sprovvisti » svolto dai “volontari” si è dimostrato fallimentare. Le vendita dei « biglietti traffico urbano » pari a complessivi 368.086 euro nel 2016, quindi ante collaborazione con l’A.N.TRAS, è lievitata ad appena 486.810 euro nel 2018 !

Anche facendo il conto con il pallottoliere dei bimbi, l’incremento degli incassi è stato di appena 118.000 euro circa, a fronte della spesa di 239.008 per i “controllori / collaboratori” .
Una scelta insensata per una SpA, spendere di più del ricavo !

E questo senza contare che, per il “servizio di collaborazione nella vendita dei biglietti”, gli associati A.N.TRAS. incassano ulteriori 20 centesimi per ogni biglietto venduto da loro a bordo del bus.

Vendita biglietti ATM a bordo

L’ATM assuma personale non impieghi “volontari”

Aldilà della perdita di denaro, questa come quelle con le altre causali (ad esempio, la presunta “appropriazione indebita” di 142.000 euro), ciò che non convince della suddetta collaborazione “Volontariato -ATM Spa” è proprio il compenso o rimborso, comunque lo si voglia chiamare.

Meno di 2,87 euro per ogni ora di prestazione, per compilare statistiche, per la sicurezza, per vendere biglietti e, nel contempo, per fare i controllori!
Suvvia, non accade in nessun Paese che pretende di essere civile ed europeo!

Si tratta di vero e proprio lavoro, chiaramente individuabile nei diversi profili delle declaratorie dei Contratti Nazionali di Lavoro.

Finemula cu stù babbio, certamente non sono competenze della Protezione Civile.

In conclusione, per svolgere suddette attività, devono essere assunti nuovi lavoratori con regolare contratto di lavoro, con le dovute coperture previdenziali ai fini pensionistici ed assicurative (malattie, gravidanze, …. etc.).

È ora di finirla con lo sfruttamento dei meno fortunati e dei tanti bisognosi.

Ciò deve valere per i vigilates / ragionieri / bigliettai della ATM e deve valere per i bagnini comunali [di loro ho scritto la scorsa estate in Bagnini, volontari o proletariato sfruttato? ].

Duole che i Sindacati dei Lavoratori, sia aziendali che conferederali provinciali maggiormente “rappresentativi” (CGIL-CISL e UIL), ancora una volta, facciano il gioco delle tre scimmiette:

  • non vedono 🙈, non sentono 🙉 e non parlano 🙊.


Note:
[1] Determina ATM n. 383 del 28 maggio 2017.

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Una risposta

  1. Giacomo ha detto:

    Meglio il peggior lavoro del mondo, che niente lavoro.

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