Caso Diabolik: Marrocco non si presenta dai PM

PALERMO – Livio Marrocco e Dino Fiorenza al Palazzo di giustizia non ci hanno messo proprio piede. Gli ex capigruppo di Fli e Misto hanno fatto sapere, tramite i loro avvocati, che, in questa fase, preferiscono avvalersi della facoltà di non rispondere. In sostanza, aspettano di conoscere nel merito tutte le accuse che vengono loro contestate. Poi, assieme agli avvocati Francesco Crescimanno e Massimo Motisi decideranno cosa fare.

Una strategia precisa che va in direzione opposta alla scelta, seppure con metodi diversi, degli altri tre capigruppo finora ascoltati dai pubblici ministeri che coordinano l’inchiesta sulle spese folli dell’Ars.

Insomma, la politica per il momento è stata messa da parte. Meglio avere, innanzitutto, il quadro completo delle contestazioni che si avrà quando gli indagati riceveranno l’avviso di conclusione delle indagini con il contestuale deposito di tutto il materiale probatorio raccolto dai pubblici ministeri coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

C’è da aspettarsi che nelle informative del Nucleo tutela spesa pubblica della Finanza ci sia più di quanto contenuto negli inviti a comparire spediti ai tredici capigruppo finiti sotto inchiesta insieme alla quasi totalità dei parlamentari regionali della scorsa legislatura.

FONTE: LIVE SICILIA

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