IL SINDACO ASSUME LA PORTAVOCE

Dopo aver lavorato per cinque anni come “collaboratore” del Comune di Trapani con la qualifica di portavoce del Sindaco Girolamo Fazio (Forza Italia), a circa 4.000 euro al mese, a tre mesi dalla scadenza del proprio incarico (che essendo “fiduciario” scade con la scadenza del mandato del Sindaco) la giornalista Cinzia Bizzi (già candidata nei Democratici di Sinistra alle comunali 2001, dove ha ottenuto 88 voti) è stata assunta, dal Comune su delibera del Sindaco Fazio (n. 6 del 11 gennaio 2007), con un contratto a tempo determinato sino al 30 giugno 2007.
Il timore è che questo rapporto, “fiduciario” ed a tempo determinato, si trasformi col tempo in definitivo chiudendo, agli altri giornalisti operanti sul territorio, ogni speranza per futuri rapporti di collaborazione con le successive amministrazioni.

E’ ovvio che noi siamo contro il lavoro precario e, da un certo punto di vista, siamo contenti per la “stabilizzazione” della Bizzi, ma dall’altro canto, auspichiamo che le assunzioni “stabili” giungano sempre solo tramite pubblici concorsi.

Alla Bizzi, intanto, sarà riconosciuto lo stipendio previsto dal CCNL FIEG-FNSI.

In particolare tra paga-base (2.226,63) e oneri conseguenti (indennità di contingenza, tredicesima, indennità di redazione, irap, inpg) il costo a carico del Comune è stato quantificato, dal Settore Personale del Comune (con determina 30 del 22 gennaio 2007), in 4.182 euro al mese, ovvero in aumento del 7,10% rispetto al contratto di Co.co.pro. da 3.905,50 al mese (vale a dire 46.866 euro annui) riconosciuto precedentemente. Un contratto che, anche quest’ultimo, era già più oneroso rispetto a quello base riconosciuto da “Prestazioni fisse continuative da addetto stampa, portavoce e collaboratore professionale di uffici stampa pubblici e privati senza vincolo di orario e di presenza” (vincoli che pare, comunque, la Bizzi avesse) previsto dal tariffario 2005 dell’Ordine dei giornalisti (34.217 euro annui).

La decisione della trasformazione del rapporto di lavoro, oggi – per l’approssimarsi della scadenza di mandato – ci appare inopportuna e molto discrezionale
atteso che le norme citate dalla delibera in questione (l’art. 5 – ma forse 51 -, c.7, della L. 142/90, l’art. 6, c.8, della L. 127/97, la L.R. 23/88) non prevedono tale necessità ma una più semplice indicazione «… la copertura dei posti di responsabili dei servizi … di alta specializzazione, PUO’ avvenire mediante contratto a tempo determinato …. ».

Fazio, quindi, ritiene che il Suo Portovace espleta un servizio di Alta Specializzazione. Ed ha deciso che, in questo caso, il PUO’ vada inteso come DEBBA.

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