LA FORMICA TRANCHIDA

 

Giacomo Tranchida“Anche le formiche, nel loro piccolo s'incazzano”. E figurate se, ad incazzarsi, è un Sindaco. Giacomo Tranchida, neo-sindaco di Erice, e neo-tartassato – spesso gratuitamente, solo per interessi di bottega politica piuttosto che della collettività – da emittenti televisive e consiglieri del “Partito della Libertà” (!) ha deciso di lasciare la “difensiva” e rispondere con … l'attacco.

E così, nell'inviare – lo scorso 21 agosto – una lettera indirizzata a tutti gli «Editori e/o Soggetti Gestori del Settore Emittenza Radio Televisiva e Tele Comunicazioni», oltre che a far balenare la “carota“ non evita di mostrare il “bastone”.

La “carota”, ovviamente, è il danaro che la Giunta della Vetta è disposta ad elargire sotto forma di «investimento pubblico con auspicabile partenariato privato», cita Tranchida nella missiva, col fine di «potenziamento del servizio d’informazione e comunicazione».

Tuttavia l'Amministrazione – ed ecco il “bastone” – ritiene, condivisibilmente ma anche in maniera evidentemente strumentale – che le Emittenti interessate debbano, prima di offrire la propria disponibilità, «produrre in copia … gli eventuali titoli tecnico-amministrativi di già conseguiti dagli Enti tutti … circa la presenza – permanenza sul Monte Erice di antenne e tralicci».

In parole povere Tranchida – facendo una domanda retorica della quale non può non conoscere già la risposta – chiede di conoscere se le Emittenti televisive abbiano le autorizzazioni tutte per la legittima e regolare installazione degli impianti di trasmissione (occupazione suolo pubblico, pareri anti-incendio e Soprintendenza BB.CC.AA., licenza edilizia, ecc). Sappiamo tutti bene che, infatti, le antenne televisive di Piano delle Forche – Erice sono quasi tutte irregolari quando non abusive!

Naturalmente il sindaco di Erice si prodiga – ancora nella nota – a cercare di spiegare la sua richiesta coi «dibattiti (!) e prese di posizione diverse sugli effetti nocivi per la salute pubblica oltre che di grave nocumento alla tutela ambientale e paesaggistica territoriale» (si riferisce ai tralicci per le radio comunicazioni) e per «approfondire e meglio valutare “danni” denunciati» e al fine della «necessaria messa in sicurezza e garanzie».

Che avessimo un sindaco ambientalista senza saperlo? Intanto Tranchida «ha dato incarico ai propri uffici di effettuare uno screening approfondito e di merito»: una comunicazione o una … minaccia? Attendiamo la risposta dell'emittente televisiva locale tanto cara al senatore D'Alì.

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