MAZARA – VILLABATE SI RIPETE

ImageMAZARA – La gara Mazara-Villabate si deve ripetere. La decisione è stata presa, con comunicato n. 234 del 12 febbraio 2008, dal Giudice Sportivo del Comitato Regionale Siculo. Come si ricorderà la gara era stata sospesa al 12′ del primo tempo sul risultato di 0-1 per gli ospiti dopo gli incidenti occorsi sul campo a seguito dell’annullamento di una rete ai “canarini” e la convalida di una successiva rocambolesca segnatura al Villabate. Degli incidenti era stata data cronaca pure su Canale 5. Ampi video si trovano su YouTube.

La società mazarese, nel proprio reclamo, aveva chiesto la ripetizione della gara "per grave errore tecnico dell’arbitro e per inconsistenza di motivi per la sua sospensione". In particolare, secondo la propria versione “dopo l’annullamento di una rete realizzata dalla stessa Società, lo Splendore Villabate ne realizzava una irregolare per i seguenti motivi: a) il giuoco era stato ripreso con il passaggio con le mani del portiere al proprio compagno anziché con un calcio di punizione; b) che in quel momento solo quattro elementi del Mazara 1946 erano in campo visto che cinque stavano festeggiando la rete realizzata mentre due, accortisi dell’annullamento, stavano conferendo con un guardialinee; c) che all’interno del terreno di giuoco si trovavano alcuni tesserati della stessa Società Mazara 1946; d) che gli assistenti non stavano seguendo il giuoco visto che uno stava parlando con alcuni calciatori del Mazara 1946 e l’altro era intento ad annotare sul proprio taccuino la rete, poi annullata, realizzata dalla stessa Società”.

Circa il secondo punto, la Società reclamante fa rilevare come non esistessero le condizioni per sospendere definitivamente la gara visto che l’arbitro è stato oggetto soltanto di "una vibrante e certamente agitata protesta", che soltanto un proprio calciatore è stato espulso sul terreno di giuoco e che nessuna comunicazione è stata fatta al capitano o al vice capitano circa "eventuali irregolarità per il prosieguo della gara", che "nessuno degli spettatori ha travalicato le recinzioni o ha lanciato oggetti in campo" e che, infine, era presente un nutrito gruppo di Poliziotti, Carabinieri e Vigili Urbani; allega, a supporto del proprio assunto, riprese video.

Il Giudice Sportivo, tuttavia, respingeva sia il primo motivo di reclamo (“ne osserva l’inammissibilità in quanto afferente fattispecie di carattere tecnico demandata alla esclusiva competenza dell’arbitro”) che la possibilità di visionare le riprese televisive, poiché non previsto dal regolamento ma accoglieva il secondo punto del reclamo e disponeva la ripetizione della gara.

Scrive il Giudice nella propria decisione, infatti, che “Si ritiene, infatti, di non potere condividere la decisione assunta dall’arbitro in ordine alla sospensione definitiva della gara; va rilevato come lo stesso non ha adottato immediatamente, ancora sul terreno di giuoco e visto il mancato emergere di situazioni di effettivo pericolo per la propria incolumità, tutti gli atti necessari a riportare l’ordine in campo, notificando i provvedimenti disciplinari prima al capitano e poi, eventualmente, al vice-capitano della Società Mazara 1946; va poi considerata la fattiva presenza della Forza Pubblica; del resto il referto dell’arbitro non evidenzia nulla più che una ipotetica e non reale situazione di pericolo per l’incolumità dello stesso che infatti in alcun modo si palesa nei rapporti degli assistenti e del commissario di campo”.

Nel rapporto dell’arbitro si rilevava che al 10′ del p.t., dopo avere convalidato una rete realizzata dalla Società Splendore Villabate, lo stesso veniva ingiuriato e minacciato da quattro calciatori della Società Mazara 1946, uno dei quali, Fedele Alessandro, lo spintonava e veniva espulso; ciò non faceva desistere i propri compagni di squadra, anzi Calvaruso Carlo ed Erbini Francesco spintonavano a loro volta il direttore di gara il quale, valutato che non esistessero le condizioni per proseguirla, si portava verso gli spogliatoi venendo ancora spintonato dal già citato Fedele; dopo circa venti minuti, l’arbitro, avute assicurazioni dal responsabile dell’Ordine Pubblico, decideva di riprendere la gara comunicando "alla squadra di casa" l’esclusione dal suo prosieguo dei calciatori Fedele Alessandro, Calvaruso Carlo ed Erbini Francesco; a tal punto subiva le intemperanze da parte di calciatori e dirigenti della Società Mazara 1946 per cui rientrava insieme agli assistenti nel proprio spogliatoio e sospendeva definitivamente la gara.

Dai rapporti degli assistenti, nella sostanza concordi, si rileva, invece, che, dopo l’annullamento di una rete realizzata dalla Società Mazara 1946, "il gioco veniva ripreso repentinamente dalla squadra ospite che andava indisturbata verso la porta avversaria a realizzare una semplice rete regolarmente convalidata dall’arbitro nonostante il terreno di gioco fosse abbondantemente invaso da tutta la panchina del Mazara che esultava dapprima e contestava subito dopo il mancato goal e da giocatori che ancora esultavano a bordo campo"; successivamente "si accendeva una mischia attorno all’arbitro che cessava solo dopo una sua veloce fuga verso lo spogliatoio.

La decisione del Giudice Sportivo, se, forse, non giusta, è salomonica.

Potrebbero interessarti anche...