PIZZOLUNGO, 22 ANNI FA LA STRAGE

 

Ieri, al Polo didattico universitario di Trapani, il convegno "La mafia dell’informazione e l’informazione sulla mafia" è stato aperto da un filmato che ha riproposto le immagini della "strage di Pizzolungo", accompagnate da un'intervista al giudice Carlo Palermo.

Era il 2 aprile del 1985. Erano le 8.30, quando un'auto esplodeva a Pizzolungo, su una strada quotidianamente percorsa da un intenso traffico automobilistico. Era la mano di Cosa nostra e l'esplosivo era destinato al sostituto procuratore Carlo Palermo che stava indagando a Trapani sull’intreccio mafia–politica–massoneria. Era arrivato appena da 40 giorni. Barbara Rizzo e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore Asta, erano nel posto sbagliato al momento sbagliato. L'esplosivo colpì in pieno l'auto sulla quale stavano viaggiando. Come ogni mattina, Barbara li stava accompagnando a scuola. La tragedia si consumò in un attimo. L'auto con il giudice sorpassò quella della Rizzo. Entrambe quella che conteneva l'ordigno, comandato a distanza. La piccola utilitaria fece da scudo. Nessuno si salvò in quell'auto.

Il giudice Palermo e i suoi agenti di scorta, Raffaele Mercurio, Antonio Ruggirello, Salvatore La Porta e Pietro Nicolosi, riportarono gravi lesioni, ma si salvarono.

Ieri pomeriggio, a distanza di 22 anni, grazie ad un filmato, a firma di Rino Giacalone e Peppe Aiello, è stato proprio il giudice Palermo a ricordare quei momenti. Una lunga intervista, frammezzata da immagini di repertorio: il luogo della strage, le auto dilaniate, i soccorsi, il giornalista, Giacomo Di Girolamo, che, dalle telecamere di una televisione locale, annuncia l'attentato. Mentre un'attenta riflessione di Carlo Palermo sul fenomeno "mafia" e sui suoi giorni a Trapani accompagnano quelle immagine tanto lontane quanto vive. "La storia di ieri – ha detto il giudice – è un frammento della storia di oggi. Bisogna capirla, approfondirla e sviscerarla. Invece, dal dopoguerra ad oggi non si è approfondita. Le indagini – ha aggiunto – talvolta si frazionano e si frammentano e il loro carattere limitato e temporale è un limite alla visione di insieme. Credo, tuttavia, sia arrivato il momento di far luce sulla storia di Trapani".

 

Potrebbero interessarti anche...