SE LO SPORT E’ CON REGOLE DIVERSE PER TUTTI

Campi tennis viale MarcheTRAPANI – Quattro situazioni similari. Quattro soluzioni diverse. Beh, quando un occhio si posa su una simile gestione della Pubblica Amministrazione non può che rimanere esterefatto e fare delle valutazioni negative sul responsabile.

Stiamo parlando delle modalità, scelte dall’Amministrazione del sindaco uscente Girolamo Fazio, per la gestione degli impianti sportivi di proprietà del Comune di Trapani. E se lo stesso sindaco uscente, quando decide di rendere fruibili gli impianti di viale Marche, scrive che «l’Amministrazione Comunale intende affidare, con criteri di evidenza pubblica e pari opportunità di partecipazione, i campi sportivi», non comprendiamo, allora, perché tali criteri non debbano essere seguiti quando la gestione deve riguardare altri impianti.

La discrezionalità, ad un certo punto, potrebbe sembrare una scelta “ad personam”. Questa, a nostro avviso, è ammissibile solo a casa propria.

Campo Rione CappuccinelliPer viale Marche – campo di calcetto, campo di bocce e due campi di tennis in condizioni pietose – si sceglie il sistema dell’avviso pubblico (delibera n. 65 del 23 marzo 2012), senza alcun onere a carico del Comune, fatti salvi quelli «di manutenzione straordinaria della struttura, sempre che non siano dovuti ad incuria o a mancanza di manutenzione ordinaria imputabile al concessionario».

Un criterio diverso, viene seguito per il campo di calcetto di Rione Cappuccinelli, in piazza Angelo Caruso. Qui la Giunta Fazio, con delibera n. 69 del 3 aprile 2012, ha deciso – senza avviso pubblico, criteri di trasparenza o pari opportunità di partecipazione – di assegnare l’impianto a «Padre Nicola Stellino, Parroco della Chiesa San Giovanni Battista, con sede in Trapani Via della Pace n. 34 e al Sig. Gioacchino Guaiana, presidente dell’A.S.D Riocappa Sporting, con sede in Trapani Via Corte F n. 13».

In questo caso, l’assegnazione diretta tramite “convenzione”, ma senza avviso pubblico, diventa – per l’amministrazione Fazio – sinonimo di «concreta applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale ex art. 118 Costituzione». Anche qui, comunque, la “convenzione” appare senza oneri per la Collettività. L’impianto, tuttavia, oggi è inagibile (VEDI SIMPATICO VIDEO DI CONTROVENTOTV) ed il Comune – come annuncia sul sito internet lo scorso 4 gennaio – ci “investirà”, dopo 11 anni di abbandono da parte dell’Amministrazione, 70.000 euro per il ripristino -, di contro alcun “investimento” di ripristino è previsto in viale Marche, tanto che il vecchio regolare gestore – la società Giudecca – se ne è “scappato”, dopo tante raccomandate concretamente inevase al Comune.

Controvento TV su CappuccinelliDiverso è il caso del campo sportivo di Fulgatore. Questo viene affidato, sempre tramite “convenzione” alla gestione della locale associazione sportiva (Fulgatore Calcio). Qui, ci ricorda Antonio Trama sul Giornale di Sicilia del 29 dicembre scorso «la Giunta aveva proposto di assegnare 15 mila euro l’anno», a favore del Gestore, come contributo alle spese di gestione ordinaria, «ma alcuni consiglieri hanno ritenuto eccessiva la somma». In Consiglio, racconta il Giornale di Sicilia, «il contributo ha scatenato le reazioni dei consiglieri di opposizione. Su tutti Salvatore Grammatico del PSI ed Enzo Abbruscato del PD. Entrambi hanno sottolineato come in questo modo l’amministrazione tratti in modo diverso le società sportive del territorio, con il Fulgatore che riceverà 15 mila euro le le altre piccole realtà qualche centinaia di euro. Abbruscato, pertanto, propone che l’Amministrazione pubblichi un bando per la gestione dell’impianto». Alla fine si è arrivata alla mediazione con 10.000 euro.

Stesso criterio, sempre per la gestione di un campo di calcio – stavolta il “Sorrentino” di Fontanelle Milo -, ma appannaggio triplicato a favore del Trapani Calcio: «l’impianto sarà gestito dalla società del presidente Vittorio Morace che riceverà anche 30 mila euro l’anno», spiega Trama. Qui, racconta il Giornale di Sicilia, «in pochissimi minuti, è arrivato il via libera». Come per dire: “siamo tutti tifosi”, ed in questo caso la trasparenza e la pari opportunità di partecipazione vanno a farsi benedire. Anche per le opposizioni.

Noi restiamo, invece, sempre convinti che la gestione della “cosa pubblica” deve essere la più impersonale possibile.

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