SPORT: SCARSA PROGRAMMAZIONE, POCHE RISORSE

ImageTRAPANI – Classica operazione di fine d'anno è quella dell'assegnazione dei contributi ordinari alle associazioni sportive e culturali cittadine. Un'operazione sempre più svuotata di … sostanza. L'Amministrazione, infatti, al “capitolo” dei contributi ordinari all'attività destina sempre meno risorse. Si preferisce “investirle” in altra maniera, magari in contributi “straordinari” che “premiano” il singolo evento magari più “d'immagine” (e la singola associazione) piuttosto che l'attività d'un anno rivolta ad una più ampia platea di fruitori.

Quest'anno il Comune di Trapani ha deciso di assegnare 22.150 euro da distribuire tra tutte le associazioni culturali cittadine e 51.050 euro da distribuire tra tutte le associazioni sportive “minori” cittadine.

C'è da segnalare, infatti, che la parte da leone la fanno le società maggiori (escluse, infatti, dalla ripartizione delle “briciole”). Il Basket Trapani (B/1) riceve, infatti, grazie ad una “convenzione” 150.000 euro annui, mentre altri 110.000 vanno al Trapani Calcio (Eccellenza) a titolo di contributo e di gestione dell'impianto sportivo di Fontanelle Sud.

Per quanto riguarda l'esito della ripartizione tra le “minori” non c'è certo da “scialare”. Si va dalle 1.500 euro della Pol. Olimpia Pattinaggio ed ai 1.300 euro di Virtus Basket Trapani (milita in C/2), Pegaso Basket (milita in Promozione), Noir Calcio, Atletica 5 Torri, Atletica Leggera Trapani, Triathlon Team, Circolo Tennis Trapani e Sport Nautici Tirreno sino ai 400 euro delle altre.

Dal piano di distribuzione è rilevabile che a Trapani insistono: 13 società di atletica leggera (ma dove si allenano e dove svolgono attività agonistica?), 8 di calcio, 7 società di Basket e 7 di Pattinaggio (tutte su un solo impianto, l'Aula), 4 di arti marziali, 4 di ciclismo e 4 di nuoto, 2 di scherma, 2 di modellismo  (con un mini-impianto a disposizione, tempo permettendo, alle spalle del Palailio) e 2 di pallavolo, 1 di tiro a segno, 1 di pesca sportiva, 1 di tennis, 1 di bocce e financo 1 di twirling.

Come “consuetudine” a Trapani si è riunita la Consulta dello Sport per “ratificare” il prospetto di ripartizione predisposto dall'assessorato. La riunione – svoltasi lo scorso 10 dicembre – è servita, ai presenti, per presentare all'assessore allo sport l'avvocato Roberto Costanza le “solite” rimostranze.

Il prof. Rosario Muro (rappresentante del CSI, un Ente di promozione sportiva) ha lamentato la «mancanza di attenzione da parte del Comune di Trapani per alcune discipline, come la ginnastica artistica, in quanto non sussistono nel territorio impianti idonei alla suddetta attività sportiva e fra l'altro le società devono farsi carico di notevoli spese di gestione».

Da una veloce ricerca sulla rete, sul sito della Federazione Ginnastica non esiste alcuna società di ginnastica in Provincia di Trapani. C'è da sbalordirsi della richiesta del prof. Muro! (Il C.S.I. Provinciale di Trapani pare non avere sito!). Peraltro dal sito del CONI di Trapani si rileva che a Trapani esiste già una Palestra per la ginnastica (ai Vigili del Fuoco).

Lo stesso Muro, quindi, ha chiesto «notizie sul completamento dei lavori del Palazzetto di via Convento San Francesco di Paola», ricevendo solo un «non ne sappiamo nulla»! (dal sito del Comune di Trapani non si ottiene alcuna informazione se non la “consegna dei lavori” all'impresa lo scorso 28 marzo).

Francesco Morici, in rappresentanza della Federazione Bocce, si è, invece, lamentato come «da molti anni si parla della realizzazione di un bocciodromo, come ve ne sono nella città limitrofe. Ma nonostante sia stato redatto un progetto non è stato messo in opera alcun impianto. E nonostante ci siano diversi campioni italiani trapanesi non si può svolgere una finale nel capoluogo di Trapani».

Da una veloce ricerca sulla rete andiamo sul sito della Federazione Italiana Bocce da dove rileviamo (se il sito è aggiornato) che in Provincia di Trapani esistono solo otto società di Bocce di cui una di Erice (Splendor Napola) ma alcuna di Trapani (ma una società di Xitta "prende" il contributo comunale).

Il Comune, comunque, ha effettivamente inserito nel proprio programma delle opere pubbliche la realizzazione di un bocciodromo a Rione Palme (costo 500.000 euro!).

Quindi è stata la volta, durante la Consulta dello Sport dello scorso 10 dicembre, di prendere la parola per “lamentarsi” del rappresentante della Federazione Tiro a segno sig. Natale Spezia.

Allo stesso non è vero vero dichiarare che «anche per la disciplina del tiro a segno non esistono impianti nella città di Trapani, anche se dal 1984 è previsto dal PRG (?) un poligono di tiro a Trapani che però non è stato realizzato».

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Il basso ed incompleto livello del “dibattito” della Consulta dello Sport (della quale, non si sa bene a che titolo, ne fa parte la triplice sindacale CGIL-CISL e UIL mentre molti degli aventi diritto non partecipano alle riunioni), che peraltro si riunisce – pare – solo una volta all'anno solo per “spartire” gli irrisori contributi a pioggia, suggerirebbe la necessità di un nuovo Regolamento sulla sua composizione e sul suo funzionamento.

Nessuno, ad esempio, neanche il rappresentante della Federazione Calcio (nonché consigliere comunale di AN) rag. Peppe Ruggirello ha parlato degli impianti sportivi di Viale Marche (campo di calcetto e due campi di tennis gestiti non si bene da chi e come) o di quelli denominati S. Salvatore di viale Umbria pare non utilizzati. Dell'insufficienza dei campi di calcio a cinque pubblici (in atto è utilizzabile solo il Palailio) in funzione della aperta diffusione di tale disciplina. Nessuno ha parlato della sostanziale assenza (se si eccettua la palestra di Basket agli “scappuccini”) di impianti di “quartiere” nel centro storico. Di una trasparente e legale (convenzione sottoscritta col Comune a seguito di bando pubblico, con tariffe d'uso pubbliche e fatturate) gestione degli impianti sportivi. Di attività di promozione dello sport nei quartieri, della diffusione di pratiche sportive “minori” ma poco impegnative (per l'amministrazione) e costose (per i cittadini) quali il badminton, il tennis tavolo, il tiro con l'arco.

Ma questa sarebbe programmazione. Una parola che a Trapani non esiste.

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