Bando privatizzazione gestione Ville comunali: E’ caccia all’errore!

L’affidamento in gestione privata delle ville comunali denominate Margherita e Pepoli nasce sotto una cattiva stella.

L’ho criticata nel merito del contenuto ieri nel mio “post”Trapani: Il Comune mette all’asta i Giardini Pubblici, ma ora c’è da scrivere anche sul come è redatta.

La Delibera di Giunta n. 47 del 14 maggio 2015ID 513379 sul sito Onlinepa.info dove sono pubblicati tutti gli atti del Comune – che adottava il provvedimento era stata proposta dal VII Settore e porta le firme del dirigente architetto Rosalia Quatrosi, del responsabile del procedimento Paolo Sanacore e del tecnico geometra Leonardo Asaro.

Il Link alla Delibera, Prima Versione

Il Link alla Delibera, Prima Versione

La Giunta l’aveva approvata. Il Segretario Generale avv. Raimondo Liotta aveva controfirmato il relativo atto.

Se non che, sbirciando nel corposo atto … erano spuntate tutta una serie di piccole inesattezze, apparentemente formali, che quando però si parla di un Bando Pubblico diventano sostanziali ed a rischio di ricorso da parte dei partecipanti.

Art. 14 2 Spedizione Plico

Art. 14 2 Spedizione Plico

Ad esempio si era rilevato che l’atto era stato partorito “prendendo a prestito” un analogo atto del Comune di Lamezia Terme. La procedura di utilizzare, a modo di esempio, atti deliberativi di altre amministrazioni è procedura lecita, in uso, normale, efficace; ma buona usanza impone che chi si dedica al “copia ed incolla” abbia l’accortezza di adeguare il testo. In questo caso, non era successo.

Così, all’art. 14 comma 2 del “Capitolato d’oneri”, leggiamo che il plico con l’offerta, da parte dei concorrenti all’affidamento, deve pervenire al “Comune di Lamezia Terme”!!!

Art 16 SitoL’art. 16 prevede che le comunicazioni alle Ditte, in merito alla gara, avverranno esclusivamente tramite il “Sito internet del Comune di Lamezia Terme”!!!

Art 24 controversie foroAncora, l’art. 24, stabilisce che per eventuali controversie è competente il “Foro di Lamezia Terme”!!!

Ma le “magagne” continuano anche nel “Contratto di Concessione” vero e proprio.

Qui, all’art. 5, viene fissata una durata delal concessione in “anni di attività 4 (quattro)” in difformità al testo della delibera che parla di almeno 7 anni (poi ci ritorniamo …).

All’art. 13 è previsto, infine, l’obbligo, per il concessionario, di stipulare una “Polizza fidejussoria con la Liguria Assicurazioni – Agenzia di Caltanissetta”!!!, quando è l’imprenditore, naturalmente, a stabilire con chi, ed a che prezzo, deve stipulare la polizza da presentare al Comune.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, diceva qualcuno.

Ho segnalato, ieri mattina, a chi di dovere le … inesattezze.

Risultato?

Con numero di ID 52225, sul sito Onlinepa.info, spunta, ieri sera, una nuova Delibera.

Il Link alla Delibera, Seconda Versione

Il Link alla Delibera, Seconda Versione

Una nuova? No, è la stessa, la Delibera di Giunta n. 47 del 14 maggio 2015, ma le “inesattezze” segnalate vengono “corrette”. Anche qui, però si parte male: si scrive che “La presente sostituisce la pubblicazione ID 55379” mentre la stessa sostituisce l’ID 51379!!!

Art 13 PolizzaOra, premesso che la correzione di una “inesattezza” è sfuggita al “correttore”, all’art. 24 risulta ancora che per eventuali controversie è competente sempre il “Foro di Lamezia Terme”, non credo che chi abbia fatto l’operazione avesse titolo a “correggere”, a posteriori, quanto già Deliberato dalla Giunta Municipale lo scorso 14 maggio 2015.

Peraltro una correzione, quella all’art. 5 del “Contratto di concessione” diventa sostanziale: la concessione si allunga da 4 a 7 anni !!!

Art. 5 DurataSiamo, anzi certi, che tanto il Segretario Generale avv. Raimondo Liotta, di cui si conosce competenza e puntiglio, quanto la stessa Giunta Municipale sapranno uscire dalle “sabbie mobili” della Delibera di Giunta n. 47 del 14 maggio 2015 annullandola in autotutela e, se del caso, ripresentandone una nuova corretta nella forma e, magari, auspichiamo, dopo un’attenta riflessione, corretta nel merito; magari “spacchettando” i Bandi per le Ville di via Umbria, viale Marche, il campo di Tennis ed il campo di Calcetto di viale Marche stessi; magari valutando l’inopportunità politica di mettere a Bando le Ville Margherita e Pepoli.

Almeno lo spero.

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