Ho fatto le “pulci” al Bilancio dell’ATM 2018 / 1.a Parte

Bus turistico ATM
Bus turistico ATM

L’ex SAU, oggi ATM SpA, è stato sempre un acronimo che tutti noi trapanesi abbiamo, da sempre, identificato come “il servizio pubblico” di trasporto urbano, prima con i filobus oggi con gli autobus rossi fiammanti.

Si tratta di un servizio che fino oggi funziona, indubbiamente meglio di ieri, ma purtroppo è ancora “fuori mercato”, nel senso che non si autogestisce coi ricavi della vendita dei titoli di viaggio – i biglietti – ai viaggiatori, ma si nutre principalmente con i finanziamenti erogati dal Comune e dalla Regione Siciliana.

Insomma, vive coi soldini tirati fuori dalle tasche dei pluri-spremuti contribuenti.

E’ per questo che ritengo importantissimo capire e sapere come vengono spese le risorse economiche disponibili, ad opera degli Amministratori di ATM Spa (Amministratore Unico finora, ma – ad abundantiamben cinque prossimamente, a beddru core !).

In prima battuta mi soffermo sul “core business”, ossia il trasporto pubblico con gli autobus, vecchi e nuovi, sperando che l’azienda a breve possa incrementare questa tipologia di business, ampliando e diversificando il parco automezzi con le filovie ed financo coi natanti, pro isole minori.

Parimenti meritevole di ampio spazio, oltre il presente, sarà la “gestione dei parcheggi a pagamento”. A questa sarà dedicata la “Seconda Puntata” dell’analisi del bilancio 2018.

Nel rimandare alla consultazione del Conto consuntivo 2018 per maggiori dati e dettagli, di seguito vado ad evidenziarne le voci più rilevanti, a mio parere [ATTENZIONE: Ribadisco che i numeri seguenti sono solo un ESTRATTO incompleto, sia pure significativo rispetto all’informazione che si vuole evidenziare].

Bilancio ATM, le principali entrate

I numeri parlano e ci dicono che dagli UTENTI, grazie alle capacità manageriali dell’Azienda, ATM SpA ha incassato solo il 14,50 % delle entrate complessive [fanno riferimento le tabelle prodotte; non il Bilancio reale completo], mentre tutto il resto, vale a dire l’85,50 % sono stati “aiuti pubblici” .

Non sfugge ad alcuno il sensibile calo di vendita dei biglietti (-11.207 euro), anche se probabilmente giustificato o giustificabile, in ogni ipotesi non è un positivo segnale dello “stato salute” di ATM. Lo stesso dicasi per il modesto aumento degli abbonati (+8.374 euro). Proprio questi due dati di fatto, dovrebbero definire il merito o meno delle attività di un Manager di società di trasporto pubblico. L’Amministratore non deve fare, insomma, solo il “ragioniere” ma saper attrarre utenti.

Senza gli “aiuti pubblici” – chiamiamoli così – sia chiaro a tutti, al Management non resterebbe altro tempo perdere se non per prendere e portare i libri contabili in tribunale.

E non da ora, ma da tanto tempo !

Tra gli “aiuti pubblici”, emerge la grande differenza tra quello a carico dei contribuenti di Trapani e quelli di Erice. Ma questa è una storia vecchia; chissà se mai sarà mai individuata una somma equa e logica.

Nel frattempo, non sento alcun consigliere comunale lamentarsi a difesa degli interessi dei propri cittadini – elettori.

Quanto è difficile farsi pagare …

Sul fronte delle Entrate, seppur superfluo è pur sempre utile aggiungere che, al 31 dicembre 2018, data di chiusura del conto consuntivo, tra gli altri, restavano “in sospeso, cioè ancora da incassare:

  • 206.583 euro dal Comune di Erice;
  • 31.363 euro dall’ex inquilino che gestiva il BAR;
  • 6.356 dall’ancora inquilino S.O.C.I. SRLS (società editrice del quotidianoIL LOCALE NEWS”);
  • 15.055 da PANFALONE VIAGGI di R. SANGES & C.;
  • 21.960 euro da ALESSI SpA per pubblicità effettuata sui mezzi ATM.

Non serve una calcolatrice perché ci si renda conto che i crediti verso la S.O.C.I. SRLS, la PANFALONE VIAGGI ed il BAR AUTOSTAZIONE risalgono, in parte, anche all’anno 2017.

Il Popolo incazzato chiede : « Con questi debitori dalla memoria debole, quali azioni legali, volte al recupero del credito, ha intrapreso l’Amministratore Unico ? ».

In attesa di eventuali chiarimenti, … altro che “Premi di risultato”, ammesso che lo Statuto non li avesse esclusi.

Curioso, per non usare altri termini, rilevare un credito, pari a 48.547 euro, perfino nei confronti della Polizia Municipale. Potrebbe trattarsi di debiti da quest’ultimo Settore contratti per la manutenzione della “SEGNALETICA STRADALE” ? Se così fosse, sarebbe incredibile davvero inghiottire questo rospo enorme.

E’ successo che si sono affidati lavori e servizi senza la copertura finanziaria ?

« Ormai lo sanno tutti, ma proprio tutti, – ci spiega in proposito un tecnico – che sia la legge e sia l’indirizzo giurisprudenziale sono rigorosi verso il funzionario pubblico che abbia attivato un impegno di spesa per l’Ente locale senza l’osservanza dei controlli contabili relativi alla gestione.
L’innominato risponde degli effetti di tale attività di spesa verso il terzo contraente, il quale è, pertanto, tenuto ad agire direttamente e personalmente nei suoi  confronti e non già in danno dell’Ente ».

Ma di tutto ciò, forse, un giorno se ne occuperanno i Consiglieri comunali.

Altri crediti, infine, emergono dai Settori Urbanistica, Idrico Integrato ed Ecologia del Comune di Trapani, per complessivi 12.729 euro. Presumibilmente si riferiscono alla “MANUTENZIONE MEZZI COMUNALI” . Per questi vale lo stesso discorso innanzi fatto.

Bilancio ATM, le principali spese

La tabella delle Spese che ho selezionato abbisogna di poche spiegazioni.

Tra le spese di un’Azienda di trasporto è normale trovare voci quali sono quelle all’acquisto di “CARBURANTE”, “PNEUMATICI” e “RICAMBI E MATERIALE PER MANUTENZIONI” .

Quel che colpisce la sensibile lievitazione della spesa, da un anno all’altro, dal 2017 al 2018 : + 13,6% per il carburante, +7,7% per i pneumatici, +19,9% per l’acquisto dei ricambi.

È pure solo normalità che l’Azienda paghi i propri amministratori (l’ingegner La Rocca, 33.968 euro annui) ed i sindaci- controllori (18.018 euro), e, infine, gli immancabili consulenti (78.364 euro).

Certo le “SPESE TELEFONICHE” non saranno cifre da infarto del miocardio, ma neppure da trascurare ! Ma, sicuramente, il Management dell’Azienda ATM SpA avrà ragionato sul quantum delle bollette e, attesa l’agguerrita concorrenza tra i gestori del business telefonico che offre, ad ogni piè sospinto, sempre nuovi piani tariffari in ribasso, si sarà mosso per ridurle nel 2019 … boh !

Quantomeno strane e poco coerenti con la tipologia d’azienda pubblicaoperante in regime di monopolio”, tuttavia, appaiono le “SPESE PUBBLICITARIE” (24.608 euro), quelle per “MATERIALE PUBBLICITARIO” (5.130 euro) e, infine, gli “ABBONAMENTI A RIVISTE, LIBRI E GIORNALI” (625 euro).

Strano ma vero, ci sono, eccome se ci sono. Almeno leggono, però.

Meritevoli di maggiori e migliori spiegazioni, con riferimento alla relazione dell’Amministratore Unico, sono le voci:

  • “SANZIONI AMMININISTRATIVE”. Perché paga l’azienda e non il responsabile ?
  • “SPESE ENERGIA ELETTRICA” in aumento di 14.966 euro. Perché cotanto aumento dei consumi? Cosa è successo ? Prima le apparecchiature andavano a carbone ?
  • “UTENZE IDRICHE”, in aumento di 8.038 euro. Altro aumento abnorme nei consumi ! Tutta questa acqua in più perché ? Non saranno solo i maggiori usi dei wc da parte di soggetti incontinenti !
  • “RIPARAZIONI ESEGUITE DA TERZI” (30.647 euro). Questa spesa non può andar giù ! Come è possibile che ciò sia avvenuto ? Risultano in forza ben 17 operai nel Reparto Officina interno ad ATM, neppure se fosse l’officina della Lamborghini o del reparto corse della Ferrari!!!

Purtroppo l’Amministratore Unico, così pare, ha ritenuto superfluo dare maggiori spiegazioni al Sindaco-Socio Unico ed ai Contribuenti trapanesi.

Nessun rilievo in capo ai consiglieri comunali che non hanno avuto in visione il Conto Consuntivo di ATM SpA e che di tanto non si sono lamentati, anzi solo una consigliera ha esternato il proprio dissenso nei confronti del Sindaco-Socio, addirittura chiedendo di dimettersi.

Altre simpatiche spese sono :

  • 239.008 euro per “COLLABORAZIONI E INDAGINI STATISTICHE” ;
  • 23.496 euro per “RITIRO VALORI”, il tutto nello scorso anno 2018.

Di queste, tuttavia, ho già parlato dettagliatamente con due articoli, ai quali rinvio per i dettagli:

Conclusioni: Dal contenimento delle spese le risorse per nuovi servizi

Chi scrive si è convinto che, da modeste contenimenti delle spese, l’Azienda ATM SpA avrebbe potuto ricavare utili risorse per migliorare il servizio “core business”, collocando:

  • panchine nelle fermate che ne sono sprovviste;
  • tabelle con gli orari di passaggio dei bus affisse sulle paline delle fermate,
  • riduzione delle tariffe degli abbonamenti per i lavoratori, così incentivando l’uso del mezzo pubblico ed incrementsndo i ricavi degli “ABBONAMENTI TRAFFICO URBANO”.

Ma quest’anno, sembra che non sia stato possibile né contenere le spese, né migliorare il servizio come da me immaginato. Speriamo meglio con i nuovi Amministratori.

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