I MIRACOLI DI SANT’ALBERTO

Sant'Alberto degli AbbatiNella vita occorre sempre un po’ di fortuna. Una fortuna che sembra sia necessari anche se si muore da Santo e per di più si è nominato Patrono di una città. Ovunque , infatti, i giorni dedicati al protettore del paese o della città sono i giorni più vivi, dove la città si riunisce e i concittadini che vivono lontano fanno di tutto per tornare in patria.

Non è così nella nostra Trapani dove il 7 agosto è festivo solo perchè sono chiusi uffici e negozi e se uno sprovveduto dovesse passare dalla città falcata in quel giorno, difficilmente capirebbe che si sta festeggiando il Santo patrono (foto: Barraco).

 

 

La processione e i festeggiamenti dedicati a Sant’Alberto nella città di Trapani, dal santo carmelitano protetta, sono generalmente scarsi, per dirla alla trapanese “piatusi“, schiacciati dai festeggiamenti in onore di Maria SS di Trapani e dalla new entry ( stile hit parade ) di San Lorenzo che poca storia ha con la città ma tanti legami ha con chi lo vuole far conoscere a tutti i costi e così a farne le spese è il povero Alberto degli Abbati la cui sosta nella sua città dura sempre meno e si riduce ormai a una sola notte.

Eppure la fama del primo carmelitano salito agli onori degli altari richiederebbe ben altra festa, almeno quella che qualche secolo fa il Senato trapanese deliberava e che il nostro Salvatore Accardi ci ha recentemente fatto conoscere dalle pagine del sito http://www.processionemisteritp.it/it.htm.

In questa estate 2007, tuttavia, qualcosa si è fatto per il nostro Alberto. Cogliendo l’occasione data dal suo settecentesimo celeste trapasso, l’Amministrazione della sua città protetta si è ricordata che nella “falcata” mancava un monumento in suo onore e considerato che gli artisti contemporanei quando creano le statue scolpiscono figure animali antropomorfe spacciandole per esseri umani, si è ben pensato di realizzarne una copia di una precedente scultura e di collocarla all’inizio della via Fardella. Iniziativa lodevole anche se ci sarebbe piaciuto, da innamorati del centro storico, che quella statua trovasse collocazione in quella Trapani antica ormai sempre più abbandonata e dove secoli fa sorgevano statue di valore.

Starà forse facendo salti di gioia tra le nubi celesti il nostro Alberto nel sapere che a lui è stato quest’anno dedicato, con tanto di lapide a firma del primo cittadino, il Rione Palme che da oggi dovremmo abituarci a chiamare Rione Sant’Alberto, un nome troppo italiano che ci toglie quel trapanese “Rione Parme “ (con la erre) a cui tutti siamo legati e sicuramente lo saremo anche in futuro. E dato che ci siamo, ci piace ricordare che la definizione “Palme“ era in realtà errata dato che il nome al conosciutissimo e mediterraneo arbusto era dato da UNA PALMA che allora dava “drattuli “ ( leggi datteri ) ed era collocata dove girava l’autobus ( l’1 sbarrato ) che tanti anni fa, in un’azzardata retromarcia, pose fine alla vita “da parma“ della quale non rimase che il nome pluralizzato del quartiere.

Per diventare santi, si sa, è necessario vengano riconosciuti miracoli e in ciò il Vaticano è giustamente prudente e non si lascia ingannare da improvvisate farneticazioni. Se Alberto degli Abbati fosse un nostro contemporaneo sarebbe già divenuto santo ancor prima di Padre Pio. Perché? Sembrerebbe che in occasione dell’arrivo del busto reliquiario del nostro patrono nella Cattedrale il Parroco Mons. Antonino Adragna, avrebbe ricordato ai fedeli trapanesi, nel corso delle sue variopinte omelie, in un impeto di commozione e di trascendenza, due nuovi miracoli del Santo carmelitano.

Penseranno tutti ad una grave malattia a cui l’intercessione di Alberto avrebbe arrecato sollievo . Macchè ! Si tratta di due miracoli di alto valore e dalla difficile prova scientifica e che vi elenchiamo

1) Grazie a Sant’Alberto degli Abbati, è stato rieletto sindaco di Trapani, l’avv,.Girolamo Fazio;

2) Grazie a Sant’Alberto degli Abbati, Alinghi ha vinto la Coppa America e vi sono buone speranze che qualche atto della Louis Vuitton’s Cup si ridisputi a Trapani.

Con tutto il rispetto per Sant’Alberto ci appare difficile immaginare che la rielezione, ampiamente meritata, di Fazio a Sindaco di Trapani sia dovuta ad intercessione dall’alto. Probabilmente, considerato gli avversari che dovevano contrastarlo, il vero miracolo sarebbe stata la sua non rielezione!

Per quanto riguarda poi la vittoria di Alinghi, dispiace che Sant’Alberto si sia schierato con gli svizzeri (noto popolo di mare) e dato che Alberto degli Abbati soffiava a favore di quella barca poteva almeno a farlo in semifinale per Luna Rossa e farlo ancora in finale, così la Coppa America sarebbe per la prima volta arrivata in Italia e avremmo, forse, avuto le finali a Trapani!

Mons. Adragna ha poi elogiato la nuova statua di Sant’Alberto e quest’ultimo, stante le dichiarazioni di Monsignore, ci tutelerebbe a differenza di Garibaldi e Vittorio Emanuele che non tutelano i trapanesi.

Senza voler parlare di idolatria e senza voler difendere le controverse figure storiche del nizzardo avventuriero e del savoiardo primo re d’Italia, vogliamo ricordare a Mons. Adragma che Trapani fa parte della nazione Italia dove la religione cristiana, seppur dominante non ufficialmente riconosciuta come “di Stato”. Rispettiamo i Santi ma non offendiamo i fanti!

Per non apparire contrari a Padre Adragna, condividiamo in parte il suo rimprovero ai trapanesi che per un giorno avrebbero potuto trascurare il mare e dedicarsi al loro Patrono. Si è vero avrebbero potuto farlo ma ci potrebbe dire Padre Adragna a chi è venuta in mente l’idea di far stare Sant’Alberto un giorno in meno a Trapani e far uscire San Lorenzo? Non crediamo infatti che invitare i cittadini a guardare le stelle cadenti a Turrigny li possa spingere a ricordarsi del loro patrono!

Chissà se nelle alte sfere del Vaticano arriveranno mai questi nuovi miracoli ma del resto a Trapani non è la prima volta in questo 2007 che un esponente della Chiesa si esprima a favore della classe politica. Lo scorso Sabato Santo, in occasione del rientro della processione dei Misteri, Mons. Miccichè . vescovo, testualmente disse “ E’ RISORTO E’ RISORTO ANCHE PER NOI PER SALVAGUARDARE I LAVORI DEL PORTO DI TRAPANI, UN’OPERA ESSENZIALE PER LA CITTA’ E DOVUTA PRINCIPALMENTE AI BUONI AMMINISTRATORI CHE HANNO GOVERNATO LA CITTA’ IN QUESTI ULTIMI ANNI……”. Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio… avrebbe detto Totò !

Ed allora non ci rimane da umili devoti del nostro Alberto che invitarlo ad un miracolo per il bene della nostra processione dei Misteri a cui questo sito è sommessamente dedicato.

"Santu Libettu meu assicutali tutti"

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