IL TRAPANI CALCIO … A MARE.

ImageTRAPANI – Repubblica, lo scorso 2 settembre, porta alla ribalta delle proprie pagine regionali, grazie ad un servizio di Fabio Tartamella, il caso della squadra di calcio di Trapani ospite della motonave “Ammarì”, di proprietà dell’armatore Vittorio Morace, presidente, altresì, del Trapani Calcio.

Scoraggiato per la mancanza di alloggi disponibili e in ritardo sul piano organizzativo (nelle settimane precedenti era sembrato che Morace non sarebbe più stato il patron del Trapani), il dirigente della squadra impegnata nel campionato di serie D, Pasquale Giliberti, ha candidamente suggerito al presidente: «Perché non ospitiamo i giocatori su una delle sue navi?». È nata così una vicenda originale, con i calciatori che trascorrono le loro giornate, sempre tutti insieme, su Ammarì”, racconta Repubblica.

A bordo “c’é chi, come l´attaccante Emanuele Lupo, non vorrebbe più muoversi da lì, ammaliato dal dondolio durante il sonno e dalla bravura di un cuoco che assicura pasti molto apprezzati. Vivere queste settimane su una nave sia stata un’idea brillante, non solo per le casse della società ma anche per la formazione dello spirito di gruppo. Da rimedio, la convivenza forzata si è trasformata in un valore aggiunto e nessuno sembra voler più scendere dal ponte di coperta”.

L’albergo galleggiante del Trapani Calcio, comunque, non avrà vita lunga: “accadrà entro la fine del mese di settembre, anche perché "Ammarì" riprenderà presto a solcare il Mediterraneo”. In quel momento la società di Vittorio Morace spera che “come un paio d’anni fa, il Comune conceda il "Principe di Napoli", un pensionato a due passi dal porto peschereccio”.

Il Comodato gratuito del Principe di Napoli, da parte del Comune, comunque, ha dato, in passato, spazio a polemiche e denunce: ne abbiamo parlato il 12 dicembre 2005 proprio su Altratrapani. La destinazione del “pensionato”, infatti, è a favore degli studenti universitari fuori sede di Trapani e si continua a non sapere e capire perché ciò non avvenga.

Tale situazione è intollerabile ed immorale, in quanto rappresenta un grave ed ingiustificato sperpero di denaro pubblico, oltre che un grave episodio di distrazione di un bene pubblico per cagionarne, di fatto, un vantaggio ad un soggetto privato”, denunciarono all’epoca i consiglieri comunali del Centro Sinistra, tra cui il De Santis all’epoca della Margherita ed ora salito, anch’egli, sul carro del sindaco Fazio. Solleveranno ancora il problema?

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