Isole Ecologiche: Polemiche col giallo

Le polemiche nel centro-destra dimostrano l’inconsistenza dell’alleanza – Ma chi tutelerà dalla presunta perdita di valore i costruttori e i proprietari del costruendo residence “La Zagara”, proprio attiguo all’ “isola ecologica” di via 64?

Il Centro-Destra, a Trapani, oramai è arrivato alla “frutta”. Le gazzarre e le polemiche tra le diverse componenti sono all’ordine del giorno. Spesso vogliono solo nascondere l’inconsistenza della propria azione politica e così giustificare, ai propri elettori, la propria presenza, ovvero servono solo ad indirettamente ricattare l’Amministrazione al fine di reclamare qualche poltrona.

Nuovo oggetto del contendere all’interno della “maggioranza” le “Isole Ecologiche” di cui si sta avviando la realizzazione, tra l’altro anche nella via 64, traversa di Via Villa Rosina.

Qui si passa dalle populistiche affermazioni di Vito Mannina (Nuova Sicilia) “iniziativa che non può essere condivisa, perché non tiene conto della realtà di quell’area”, a quelle ridicole di Livio Daidone (Pri). Il responsabile dei repubblicani giunge a considerare “inaccettabile la realizzazione” delle Isole Ecologiche definendole “una sorta di discarica per l’emergenza rifiuti” che causerà un “accrescimento di disagi” per la popolazione.

Anche le puntualizzazioni e le incomplete spiegazioni del Sindaco Fazio, sono indirizzate allo “scaricabarile” o alla “minaccia” nei confronti dei cosiddetti alleati, non diversamente si possono considerare le affermazioni del comunicato sindacale che ricorda che è stata “L’Amministrazione comunale, guidata dall’ex-sindaco Nino Laudicina” a “redigere il progetto in questione”, concludendo “ci si riserva di promuovere le opportune azioni legali” avverso chi facendo “uso strumentale dei fatti”.

Non capiamo perché il Sindaco non si voglia assumere, in prima persona, la responsabilità per un atto di certo positivo, e che gli fa onore. D’altro canto se è vero che l’atto di individuazione delle sedi delle isole l’ha avviato l’Amministrazione Laudicina, e pur vero che l’Ammninistrazione Fazio, se non le avesse condivise, avrebbe potuto disattenderle. E non accettiamo che le polemiche politiche, sia pure strumentali, debbano essere “soffocate” a suon di minacce, anziché al suon dei necessari chiarimenti e della verità.

Vorremmo chiedere ai novelli “disinteressati paladini del popolo”, se anziché arringare la gente e promuovere “spontanee” petizioni di andare a leggere le norme di legge, che, ancora, valgono pure nella “Repubblica sociale di Trapani”.

Se lo facessero, i “paladini” scoprirebbero che le “Isole” sono un “servizio” che deve erogare il Comune, in forma obbligatoria; che esse sono indispensabili per la raccolta differenziata. Scoprirebbero, pure, che proprio per non arrecare disagi, e lunghi tragitti, ai cittadini, l’allocazione delle “Isole” deve essere baricentrica rispetto allo sviluppo dell’area urbana servita.

I “paladini” “scoprirebbero” pure che il Comune nello stabilire la “tariffa” per la raccolta dei rifiuti deve “caricare” l’integrale costo del servizio, e che, quindi, solo il recupero della maggior parte possibile dei rifiuti, può condurre, ai cittadini-utenti, un servizio efficiente ed economico.

Conoscendo, invece, la preparazione dei “paladini” Mannina e Daidone, non vorremmo, quindi, che, anche questa volta, dietro le “polemiche” ci fossero altri interessi più o meno evidenti.

Alcuni dati di fatto, son certi, comunque, in questa vicenda.

Primo: che delle tre “Isole” in corso di attivazione, solo su quella della via 64 si sono accese le polemiche. Nessuna polemica è stata aperta, in atto, sulle isole di prevista nei pressi del Rione Cappuccinelli, né su quella nei pressi della Via Virgilio.

Secondo: che nella via Villa Rosina, proprio tra la via 64 e la via delle Driadi, e quindi di fianco alla attivanda “Isola ecologica”, e in costruzione un mega-residence, denominato “La Zagara”. Che la società costruttrice del residence è la “Valderice Costruzioni srl”, con sede in Valderice, nella Via Vespri, 158 e la società proprietaria dello stesso residence è la “Società Inerti e Bituminosi srl”, avente stessa sede della prima.

Terzo: Che nella Tabella affissa al cantiere de “La Zagara” vi è uno schizzo sulla realizzazione finale del residence, e a fianco dello stesso, in luogo dell’esistente agrumeto, viene prevista la realizzazione di un “parcheggio pubblico” e di una “Scuola Materna”.

Quarto: Che in una “stampa anonima” affissa nei pressi del cantiere dell’Isola ecologica si “lamenta”, anche in maniera graficamente visibile, che “l’isola”, ridenominata dagli “anonimi”, “discarica comunale”, sostituirebbe “l’asilo”. La stessa “stampa”, priva di firma, nell’invitare i cittadini, ad un sit-in per lunedì 20 gennaio alle ore 18:00, davanti al Municipio, finalizzato ad riottenere la “dignità di cittadini”, evidenzia i “rischi di degrado” per il costruendo Quartiere a causa del sicuro “transito ininterrotto di automezzi comunali”.

Quinto: Come mai l’estensore del manifesto non ha declinato le proprie generalità? Come mai si vuole mantenere anonimo? E’ veramente anonimo? Che interessi ha, o potrebbe avere, nella vicenda?

A questo punto ci domandiamo:

– Sulla base di quali determinazioni già approvate dalle competenti Autorità, la “Società Inerti Bituminosi srl”, era certa della costruzione, in via 64, di una scuola materna?

– Era lecita la pubblicizzazione della presunta costruzione di una scuola materna a fianco dei propri condomini, da parte della “Società Inerti Bituminosi srl”?

– La costruzione di un “Isola Ecologica”, in luogo, di una “auspicata” scuola materna, provocherà un danno economico alla “Società Inerti Bituminosi srl” a causa della eventuale perdita di prestigio della zona? Il prezzo degli appartamenti eventualmente attualmente ancora in vendita potrebbe diminuire di valore?

– Chi sono i titolari della “Società Inerti Bituminosi srl” e della “Valderice Costruzioni srl”? Forse basterebbe chiedere una visura alla Camera di Commercio per saperlo…

Ma in ultimo, al di là degli interessi “faziosi”, e fermo restando che l’attuale sistemazione del servizio è pure buona, secondo noi, e secondo i tecnici, forse non è opportuno, se proprio i “Cittadini” della zona non apprezzano il “servizio”, se tecnicamente ancora possibile, la costruzione dell’Isola Ecologica un pò più in la?

Anche la vicina via 81 è abbastanza baricentrica rispetto ai quartieri di Fontanelle Sud, Villa Rosina e Rione Palme, ed attraverso lo scorrimento veloce, su cui si affaccia la stessa, è facilmente raggiungibile, dai cittadini e dai mezzi della società che gestirà la raccolta dei rifiuti. L’area che avremmo individuato, nella traversa di via 81, sarebbe proprio alle spalle del campo di calcio “Fontanelle Sud”, di fronte ad un “maneggio di cavalli”, ma non sarebbe attigua, ad alcuna costruzione. Quindi daremmo un servizio, ugualmente, a tanti, senza “disturbare” a nessuno.

Natale SALVO (Segreteria Comunisti Italiani Trapani)

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