LA CRISI DELLA SINISTRA

avv. Nino Sugamele

Tema d’attualità è la crisi della sinistra a Trapani ed in provincia.-

L’articolo di Mario Torrente del 29.8.07 “il centrosinistra è al minimo storico” deve aprire un momento di seria riflessione sulle cause della crisi della sinistra alla vigilia della nascita del PD e della nuova sinistra che dovrebbe raccogliere quello che rimane […] della sinistra c.d. radicale, dei movimenti rinnovatori […]

E’ fin troppo evidente che la sinistra contemporanea è una sinistra che avendo rifiutato “padri spirituali”, “modelli guida”, o semplicemente esempi da seguire, oggi nel Duemila, non ha un mito da seguire.

Se così è, non è difficile comprendere perché i giovani non vanno a sinistra.

La sinistra, oggi, non offre più un modello di identificazione collettiva, non offre più un modello di giustizia sociale a cui ispirarsi, non offre più un modello.-

MA IL VERO PROBLEMA DELLA SINISTRA IN ITALIA ED ANCOR PIU’ della sinistra TRAPANESE E’ LA MANCANZA DI PROGETTUALITA’.-

Chiedete ai senatori, deputati nazionali o regionali quali progetti concreti hanno elaborato, quali progetti stanno sviluppando per l’occupazione, sul turismo, sull’agricoltura, … niente… il nulla…

[… ] A Trapani, poi, un altro grave errore nel quale incorre quotidianamente la sinistra è lo scontro manicheo dove i buoni sono tutti da una parte ed i cattivi dall’altra. […]

Seppur encomiabile lo sforzo della creazione del PD che vorrebbe assimilare estrazioni culturali diverse, è evidente che il nuovo soggetto ideologico è privo di un movimento ideale di base che si sviluppa solo sul percorso dell’occupazione e della gestione del potere.-

A Trapani la lezione elettorale non è servita a niente?

La sinistra a Trapani, o quel poco che rimane, forse ha smarrito il concetto di cosa vuol dire “fare politica”. Un buon viatico potrebbe essere 1) ricominciare a ritrovare l’umiltà di ammettere i propri errori; 2) la lealtà cavalleresca di ammettere le cose buone realizzate dall’avversario; 3) ritrovare il significato più profondo del bene comune.- […]

Impari la sinistra trapanese, – per primi i senatori, i deputati nazionali con una ottantina di voti di consenso elettorale alle spalle ed i deputati regionali, – che, se vogliamo crescere, bisogna finirla di vedere negli altri la causa dei propri fallimenti ed esaminare la coscienza fino a trovare il coraggio e l’onestà intellettuale di farsi da parte.

Trapani non deve essere un carosello o una giostra… dove a girare ci sono solo le facce dei soliti politici. Soprattutto quelli che non fanno più politica, quelli che non amministrano la Cosa Pubblica secondo il Bene Comune, ma gestiscono solo i propri interessi.

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