STRISCE BLU: TRAPANI SANA, ERICE IRREGOLARE

TRAPANI – Ormai da giorni, un po tutti abbiamo notato la comparsa delle strisce bianche discontinue dipinte parallelamente a quelle blu dei parcheggi a pagamento.

A chi chiedeva lumi, il primo cittadino Mimmo Fazio, ha risposto che “Nulla di strano o di straordinario perché non stiamo facendo altro che adeguarci alla normativa. La vigente normativa del Codice della Strada infatti impone una chiara delimitazione tra le carreggiate e gli stalli a pagamento che devono essere sistemati non all’interno della carreggiata ma all’esterno.”

Effettivamente pare che il ragionamento non faccia una piega, ma per esserne sicuri riteniamo utile fare il punto della situazione. E per farlo bisogna considerare qual è la definizione di carreggiata secondo il codice della strada. Secondo l’art. 3 del Codice della Strada “la carreggiata è la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli; essa è composta da una o più corsie di marcia ed in genere è pavimentata e delimitata da strisce di margine”.

L’art. 141 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada precisa poi che: 1. I margini della carreggiata sono segnalati con strisce di colore bianco. 2. Le strisce di margine sono continue in corrispondenza delle corsie di emergenza e delle banchine; esse possono essere realizzate nei tratti di strada in cui vige il divieto di sosta. 3. Le strisce di margine sono discontinue in corrispondenza di una strada con obbligo di dare precedenza, di diramazioni, di corsie di accelerazione e decelerazione, di piazzole o zone di sosta e di passi carrabili (fig. II.428/a, II.428/b, II.428/c). 4. La larghezza minima delle strisce di margine è di 25 cm per le autostrade e le strade extraurbane principali, ad eccezione delle rampe, di 15 cm per le rampe delle autostrade e delle strade extraurbane principali, per le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento ed urbane di quartiere e di 12 cm per le strade locali”.

A questo punto, tenuto conto delle norme a cui si devono attenere i Comuni nel delimitare le aree destinate al parcheggio a pagamento si ritiene di poter affermare che effettivamente quanto fatto dal comune di Trapani è legittimo a prescindere dall’impatto visivo più o meno armonioso, laddove queste subiscano repentine deviazioni.

Per essere chiari insomma, in assenza delle strisce di margine le aree di sosta a pagamento delimitate da strisce blu devono ritenersi ubicate all’interno della carreggiata, ed in quanto tali devono considerarsi illegittime, in quanto realizzate in violazione dell’art. 7 del codice della strada, con la conseguenza che su dette aree, ai sensi degli artt. 40 e 157 C.d.s., l’automobilista deve poter sostare a titolo completamente gratuito.

Ma questo apre il capitolo Erice. Stando così le cose tutti i parcheggi a pagamento del territorio di Erice violano l’art. 7 del C.d.S., almeno fino a quando qualcuno non si deciderà a copiare quanto fatto dal sindaco Fazio.

Si potrebbe fare ricorso contro il comune di Erice, certo, ma sarebbe opportuno? Bisogna fare un bilanciamento tra i pro e i contro. Gli elementi a favore sono che in caso di accoglimento del ricorso la sanzione verrà annullata e che il costo del contributo unificato e della marca da bollo, per complessivi € 41,00, saranno rimborsati in un arco di tempo che non dovrebbe, di norma, superare i sei mesi.

Gli elementi a sfavore sono che in caso di rigetto del ricorso i costi per l’instaurazione del giudizio non vi saranno rimborsati e che entro il termine di 30 giorni dal deposito della sentenza si dovrà provvedere al pagamento della sanzione. Qualora si decida di proporre opposizione dinanzi al Prefetto, si deve tenere presente che il procedimento è esente da imposta ma che in caso di rigetto si sarà condannati a pagare la sanzione in misura doppia, oltre alle spese di accertamento e di notifica.

Naturalmente il consiglio è quello di evitare di prendere multe, anche se obiettivamente la situazione dei parcheggi sta diventando insostenibile, in quanto in un modo o nell’altro, ogni strumento che dovrebbe essere utilizzato al fine di migliorare la fluidità della circolazione e il livello di qualità della vita dei cittadini, anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio, viene in realtà adoperato al solo fine di fare cassa e di questo ormai ne siamo più che consapevoli.

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4 risposte

  1. Natale Salvo ha detto:

    Io mi ritengo preso in giro da questo provvedimento, caro Vito. Scusa se ORA il Comune ha ritenuto di adeguarsi alla LEGGE, vuol dire che per anni era FUORILEGGE?

  2. Vito Fiorino ha detto:

    Ehm…. a me vengono in mente tutti quelli che a San Vito lo Capo sborsano 1 euro l’ora per sostare in delle strisce che non dovrebbero esserci 🙂

  3. Cittadino ericino ha detto:

    E dove non ci sono le strisce allora non si può parcheggiare piu’?

  4. Francesco ha detto:

    Io penso che quella sia più una questione di vigili urbani. come dire in teoria no npuoi parcheggiare, credo. In pratica non è di competenza degli ausiliari del traffico.