TRAPANI NON SEGUE PISAPIA. AVANTI COLLE RONDE

TRAPANI – La notizia è di pochi giorni addietro. Gli è stata data una grande enfasi. Forse che va oltre le intenzioni del promotore. Stiamo parlando della delibera della Giunta di Milano, sindaco com’è noto Giuliano Pisapia, che ha bocciato  la controversa esperienza delle “ronde” e revocato la delibera del suo predecessore, la Moratti, che aveva indetto una “gara” per affidare la «attività di perlustrazione del territorio alle associazioni».

La delibera, che è la n. 2216 del 30 settembre 2011, fuori da segnali “politici” particolari, piu’ pragmaticamente, giustifica il “taglio”, che comporta per il Comune un risparmio di 500.000 euro, con la necessità di «rispetto del patto di stabilità» ed la conseguente valutazione della «riduzione dei finanziamenti per servizi afferenti le spese non obbligatorie».

Il sindaco Giuliano Pisapia, in proposito ha sostenuto che «le ronde in tutta Italia si sono dimostrate inutili e a volte anche controproducenti, se fatte da privati». Per l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli «tocca ai vigili occuparsi della sicurezza dei cittadini». «Ora – riporta l’Unità, commentando la delibera – Il pattugliamento di parchi, giardini, strade di periferia o fermate dei mezzi pubblici ritorna in capo alle forze dell’ordine e ai vigili».

Bene, non è che a Trapani si spenda di meno, fatte le dovute proporzioni fra il bilancio del capoluogo lombardo ed il nostro, per le “ronde”: «138.000 euro all’anno», ad esempio, vanno solo ad un’associazione che cura, per conto del Comune di Trapani, «dalla vigilanza davanti le scuole comunali, a quella al Museo Pepoli ed alle ville comunali Pepoli e Margherita, all’assistenza durante le manifestazione di interesse comunale (vedi da ultimo la processione dei Misteri dove sono state impiegate 65 “volontari”)». Ma, ovviamente, la spesa per “ronde”, a Trapani, è ancora maggiore, poichè sono diverse le associazioni che, a vario titolo, collaborando col Comune.

Allora ci domandiamo del perchè, anche in prospettiva della prossima scadenza del mandato del sindaco Girolamo Fazio, nessuno alzi la voce contro lo svolgimento, a partire da lunedì, delle «operazioni di verifica per la selezione di organismi ONLUS» che impegneranno finanziariamente il Comune di Trapani per i prossimi anni per i servizi di vigilanza privata. I rappresentanti locali dell’opposizione, dall’UDC al PD, da Italia dei Valori a S&L, da Rifondazione ai socialisti, brillano per il loro silenzio.

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