Salone: Non sono un costo del Comune, ma una risorsa!

Francesco Salone

Francesco Salone

Francesco Salone non ci sta. Non ci sta a passare per un “Costo” del Comune di Trapani. Il consigliere comunale attaccato dall’assessore Piero Spina proprio nel giorno dell’Immacolata replica subito – a stretto giro telefonico.

Sottolinea, intanto, che le parole di Spina sono intempestive: lui, il rapporto di lavoro con la pescheria “Delfino” l’ha interrotto già a giugno 2014, oltre un anno fa, quindi. Oggi Salone “costa” al Comune meno della metà, circa 20.000 euro lordi all’anno (o 1.779 euro al mese, se si preferisce).

Costa meno della metà – dice – anche rispetto a tanti altri consiglieri ed assessori di cui, negli atti del Comune, e nei fatti, non c’è traccia della presenza.

Mentre lui ha terminato il progetto per l’Azienda cui prestava servizio, altri consiglieri continuano a ricevere i benefici ex Legge 30 col rimborso della retribuzione e degli oneri aggiuntivi corrisposti dai rispettivi datori di lavoro.

Se facciamo sempre riferimento al 2014, troviamo, a carico del Comune di Trapani, le buste paga di: Francesco Briale, Franco Ravazza, Tiziana Carpitella (dipendente della società Licari, ovvero del marito), Giorgio Colbertaldo (dipendente del Centro Medico Solarium che fa riferimento alla famiglia), Giuseppe Guaiana, Michele Cavarretta, Domenico Ferrante, Salvatore Pumo (dipendente dell’anziana madre; dopo essere stato, in precedenza, dipendente di se stesso), Pietro Cafarelli.

Ma Salone, soprattutto, non ci sta ad equiparare l’attività, quando è seria e proficua per il Bene Comune, di un consigliere comunale con la locuzione “Costo”.

E, qui, non posso che dargli obiettivamente ragione. Il messaggio che i grillini, a livello nazionale, stanno provando a far passare, che dare un servizio serio sia un “costo” è deleteria per la politica e, soprattutto, per la democrazia rappresentativa.

Maggio 2015, Monitor con un titolo premonitore

Maggio 2015, Monitor con un titolo premonitore

Proprio su queste “pagine”, proprio quando Piero Spina, all’epoca grande oppositore di Damiano prima di “convertirsi” al verbo del sindaco, lanciò la campagna gettateilgettone lo accusai di essere “strabico” di vedere l’aumento (presunto) del “gettone” di Trapani e non quello di Erice (con tanto, in quest’ultimo caso, di recupero degli arretrati; cosa che a Trapani non fecero).

Ancora oggi Spina, nel versare uno “spruzzo” di polemica su Salone, continua ad essere “strabico”: a vedere quel che vuole vedere, a non vedere quel che non vuole vedere.

Oggi il “Costo” del Comune di Trapani è dato dal Bilancio di “Previsione” 2015 che, all’8 dicembre, non è stato ancora scritto, né tanto meno approvato dalla Giunta Municipale, né ancor di meno portato al dovuto voto del Consiglio.

L’assenza di quest’atto impedisce al Consiglio comunale di svolgere proprio quello che è il suo precipuo compito: approvare il Bilancio (anche emendando la Bozza adottata dalla Giunta) e dare all’Amministrazione l’indirizzo e le priorità operative e progettuali.

Si tratta, in sostanza, non solo di un danno economico e gestionale, ma di un vero e proprio svuotamento delle competenze democratiche dell’organo Consiglio.

Ricordiamo che altri Comuni, vedi Petrosino, ad esempio, hanno approvato, in Giunta, il Bilancio di Previsione già ad aprile 2015.

Altri costi improduttivi sono nascosti nelle “pieghe” del Bilancio: a partire da quelle delle auto “blu” e delle auto “grigie” che il Comune continua a voler acquistare piuttosto che dismettere come prevede la Legge a quello del Luglio Musicale che, sempre a dicembre 2015, ancora non è in grado di dare conto alla cittadinanza – pubblicandola sul sito Web come prevede la Legge – di come ha speso le risorse finanziarie nel 2014.

Quindi, per Salone, quella del “gettone” è l’ultimo argomento che Spina, un Assessore al Bilancio che non c’è, dovrebbe mettere in “agenda”.

A chiarimento, per una pronta valutazione del “Costo” dei Consiglieri comunali – “gettone di presenza” mensile a parte per solo costo di Rimborsi  ai datori Lavoro, ho prodotto questa Tabella:

Tabella in Fase di Aggiornamento

Consigliere comunale Datore di Lavoro Determina

Autorizzativa

anno 2014

Periodo di Riferimento Rimborso al Datore Lavoro Totale Costo

2014 da aggiungere al “gettone di presenza”

Francesco Briale Unicredit n. 60 Gennaio-Giugno ’13

7.810,33

26.119,27

n. 173 Luglio-Dicembre ’13

5.666,87

n. 246 Gennaio-Marzo ’14

2.798,30

n. 317 Aprile-Giugno ’14

4.334,18

n. 485 Luglio-Settembre ’14

5.509,59

Franco Ravazza Nino Castiglione n. 140 Settembre-Dicembre ’13

7.533,77

32.147,84

n. 298 Gennaio-Febbraio ’14

7.996,69

n. 449 Marzo-Giugno ’14

8.525,58

n. 474 Luglio-Ottobre ’14

8.091,80

Tiziana Carpitella Licari n. 364 Ric. Ottobre 12-Aprile ’14

24.861,73

35.946,36

n. 388 Maggio ’14

1.537,46

n. 418 Giugno-Agosto ’14

2.922,93

n. 468 Luglio-Ottobre ’14

6.624,24

Giorgio Colbertaldo Centro Medico Solarium n. 142 Novembre-Dicembre ’13

4.588,02

30.665,12

n. 216 Gennaio-Aprile ’14

11.069,96

n. 288 Maggio-Giugno ’14

5.209,69

n. 363 Luglio-Agosto ’14

4.504,05

n. 419 Settembre ’14

2.525,91

n. 467 Ottobre ’14

2.767,49

Giuseppe Guaiana Patronato UNILA n. 165
n. 207
n. 237
n. 269
n. 344
n. 389
n. 429
n. 466 Maggio ’14

2.410,72

Michele Cavarretta Gaspare Bertolino n. 151
n. 208
n. 215
n. 244
n. 287
n. 315
n. 390
n. 405
n. 452 Ottobre ’14

1.374,87

Pietro Cafarelli Ecos Alimentari

(già Cafarelli Nicolò Sas)

n. 209
n. 225
n. 268
n. 314
n. 348
n. 358
n. 407 Settembre ’14

2.352,99

Salvatore Pumo Soluzioni & Serv. Ambientali Srl n. 194 Ottobre-Dicembre ’13

1.270,49

15.111,67

n. 210 Gennaio-Marzo ’14

4.074,31

n. 230 Aprile ’14

1.288,12

n. 299 Maggio-Giugno ’14

4.380,17

n. 359 Luglio ’14

1.405,23

n. 417 Agosto ’14

1.405,23

n. 432 Settembre ’14

1.288,12

Francesco

Salone

Delfino Vedi Post “Spina condanna il consigliere Salone”

26.980,95

TOTALE RIMBORSI AI DATORI LAVORO DEI CONSIGLIERI ANNO 2014 …….

 

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