BOCCIATA L’INIZIATIVA ANTIMAFIA

Alberto Mazzeo

Alberto Mazzeo

ERICE – Un «atto di chiara natura politica». Così ha definito il consigliere Alberto Mazzeo (UDC, il partito di Totò Cuffaro, ricordate?) la richiesta della Giunta di votare la «Istituzione della ricorrenza annuale del 2 aprile quale giornata del “Non ti scordar di me”». Si tratta della ricorrenza dello sterminio, per mano mafiosa, della famiglia Asta. E, conseguentemente, ha abbandonato l’aula – durante la seduta consiliare di ieri sera – facendo mancare il numero legale per votare l’atto. La seduta è stata aggiornata a stasera alle 18:30, sempre ad Erice Vetta.

Sulla stessa linea il collega di Partito, dott. Luigi Nacci, che, per la verità era apparso più possibilista sull’approvazione dell’atto ma poi si è attenuto alla decisione del suo segretario comunale ed ha abbandonato l’aula egli stesso. Diversa la posizione del consigliere dell’MPA arch. Antonio Tosto che si è limitato a proporre il rinvio dell’approvazione dell’atto a giovedì prossimo, al fine di garantire la presenza degli altri consiglieri della Destra (alcuni, Mazziotta e Pantaleo, assenti perché al compito istituzionale avevano preferito quello di partecipare all’incontro elettorale col loro segretario regionale Angelino Alfano) che avrebbero, di sicuro, proposto degli “emendamenti” all’atto.

In aula il vice-sindaco Laura Montanti ha contestato le dichiarazioni dei consiglieri dell’opposizione chiedendosi cosa ci fosse di “politico” in un atto che – riporta testualmente il documento – risolve di «istituire la ricorrenza annuale del 2 aprile, data della strage di Pizzolungo, allo scopo di ricordare Barbara Rizzo, Giuseppe e Salvatore Asta, e tutte le vittime della violenza mafiosa, coinvolgere annualmente la cittadinanza al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ai menzionati e sottolineati valori, prevedere che in occasione della istituenda ricorrenza tutta la comunità ericina adotti forme di partecipazione…».

Cosa c’è da emendare in tali semplici, univoche e condivisibili (da tutti, spero) dichiarazioni di principio?

Cosa c’è di “parte” nel ricordare le vittime della mafia? A meno che qualcuno, giustamente (!), voglia tutelare l’altra parte … la mafia!

Ma alla proposta del consigliere Antonio Tosto (legittima per carità, non condivisibile, ma legittima) di rinviare la discussione e l’eventuale approvazione a giovedì si sono aggiunte le parole (assolutamente meno legittime e assolutamente esecrabili) del consigliere Alberto Mazzeo, che una volta constatato che il centro-sinistra aveva i numeri per approvare l’atto (erano presenti 7 consiglieri del centro-sinistra e soli 4 della Destra) ha dichiarato: «o si approva la nostra richiesta di rinviare il tutto a giovedì, o noi facciamo mancare il numero legale e l’atto non viene approvato». Un «ricatto» l’ha definito d’impeto il consigliere di Erice che Vogliamo Gian Rosario Simonte. Una «proposta condizionata. Una brutta proposta, che da lei non mi aspettavo», ha commentato, più “politicamente” il consigliere socialista Salvatore Cusenza che, ieri sera, si era molto impegnato per calmare gli animi e “pregare” l’Udc di votare l’atto …

Alla fine ha vinto l’Udc … Mazzeo e Nacci hanno abbandonato l’aula ed è mancato il numero legale per votare l’atto. Ma più probabilmente ha perso la Politica, quella con la P maiuscola che è sempre più avvolta nella nebbia, in quel di Erice.

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