E’ TREGUA TRA SINDACO E CONSIGLIO

Giacomo Tranchida

Giacomo Tranchida

ERICE – Un consiglio comunale poco più che soporifero quello di ieri sera ad Erice. Sarà stata “colpa” della nebbia che avvolgeva la Vetta ovvero della digestione degli ultimi panettoni natalizi o, piuttosto, una nuova, da tutte le parti auspicata – a parole – volontà di condurre i “lavori” consiliari in una maniera diversa, meno aspra e più costruttiva, sta il fatto che Consiglio di ieri ha visto la presenza – dopo mesi – sia del sindaco pro tempore di Erice e sia di una “atmosfera” collaborativa e serena, da entrambe le “parti”. A parte lo “scontro” Nacci/Sindaco di cui parleremo alla fine.

Assenti il consigliere Mazziotta (Forza Italia, per motivi d’impegni personali), Mazzeo (UDC, malattia), Nacci (UDC, che come diremo sotto ha abbandonato l’aula), Loggia (UDC, che pare non gradisca salire la sera ad Erice Vetta per partecipare alle “sedute” di Consiglio), i “lavori” sono iniziati alle 18,30 circa.

Certo che, però, ad ascoltare le “interrogazioni” di taluni consiglieri “cascano le braccia”. Fatte le dovute, e limitatissime, eccezioni le “interrogazioni” vertevano sul sollecito al sindaco di interventi per far cambiare delle lampade non funzionanti della pubblica illuminazione nella singola via di interesse dell’elettore del consigliere Tizio, su mattonelle sconnesse presenti in qualche specifico marciapiede di interesse dell’elettore del consigliere Caio, o piuttosto su qualche tufo apposto da qualche cittadino nella via Frosinone per impedire all’amico del consigliere Sempronio di posteggiare sul marciapiede.

Aula consiliare Erice

Aula consiliare Erice

Leggermente più “alto” il livello del “dibattito” (?) quando si è sollecitato, da parte di qualche consigliere dell’opposizione l’installazione di pompe di calore nei centri sociali, o sull’opportunità di prevedere il ripristino del senso unico nella via Sant’Anna, o ancora il permesso dell’occupazione – da parte dei commercianti – di tratti di marciapiede della via Marconi.

Certo non crediamo che buona parte di tali interventi impegnino opportunamente i lavori del “Consiglio”. Crediamo che, spesso, essi possono trovare soluzione in semplici “segnalazioni” (che potrebbe fare da solo il cittadino, o tramite il difensore civico, quando i consiglieri del Partito Democratico ne vorranno “permettere” l’elezione) da presentare al Dirigente il Servizio di competenza ovvero al Sindaco (in caso di prolungata inadempienza da parte del Dirigente). Ma tant’è. In qualche maniera i consiglieri devono “giustificare” il gettone di presenza (circa 1.000 euro al mese, ad Erice) e il “favore” del voto all’elettore.

arch. Antonio Tosto

arch. Antonio Tosto

Ecco che, quindi, per la verità su sollecito del consigliere dell’MPA architetto Antonio Tosto, il Consiglio ha trovato il proprio massimo motivo di svolgimento quando si è trattato – verso la fine – del sito web istituzionale del Comune, di sicurezza stradale (in specie nel Rione San Giuliano), dell’avvio di un “serio” servizio di raccolta differenziata dei rifiuti (come vuole la Legge), dell’utilizzo della Palestra Cardella (Palafunivia).

Il sindaco pro tempore (ma a vedere la seduta di ieri durerà più a lungo del preventivato) di Erice ha chiarito che sono (o saranno) state impartite disposizioni affinché il sito web del Comune sia “arricchito” dei contenuti integrali delle delibere di Giunta e Consiglio e delle determine dei Dirigenti e affinché siano “mandati in strada” i vigili urbani, parta il servizio del “vigile di quartiere” e siano installati dei “dossi artificiali” per “rallentare” i veicoli (vedi via Ciullo D’Alcamo a San Giuliano).

Il sindaco, ancora, ha portato a conoscenza dei consiglieri presenti (che si “alternavano” l’un l’altro per la “pausa-sigaretta”) dell’attesa (pare breve e con esito positivo) d’un finanziamento regionale per la realizzazione in Contrada Rigaletta-Milo (ex-Calzaturificio) d’un “Centro comunale raccolta rifiuti differenziati” (cosiddetta “Isola ecologica”) e del ritiro delle “campane” per la raccolta differenziata poiché ritenute anti-economiche nella gestione (differenza tra costi per lo svuotamento e ricavi per la vendita del conferito ai Consorzi obbligatori).

Poco concreto, invece, è stato il sindaco nel giustificare i ritardi dell’apertura della palestra Cardella e della sua messa a disposizione delle società sportive: ancora – a metà “stagione” – si parla di “informazioni” da richiedere alle società! Il sindaco pro tempore, infine, ha sottilmente polemizzato con i responsabili del settore Polizia Municipale (in ultimo l’ispettore Giacomo Ippolito) sostanzialmente affermando che l’avvicendamento dello stesso (con lo zio dell’assessore Catalano) sia avvenuto per la lentezza e mancanza d’incisività di questi nel seguire le direttive sindacali.

Luigi Nacci

Luigi Nacci

Delle polemiche di queste giorni (proprio l’avvicendamento del comandante dei vigili, le nomine dei consulenti) nessun consigliere ha “osato” – nell’occasione – “investire” il Civico consesso.

Se i “lavori” si sono chiusi poco dopo le 22:00 col duro “attacco” dell’avvocato Giuseppe Caradonna, del Partito del Sindaco, al suo ex-assessore ing. Villani accusato d’inerzia («di questa vicenda se n’è fregato altamente», le parole precise!) in merito all’avvio dei lavori di completamento dell’urbanizzazione della via Manzoni alta, si erano aperti collo “scontro” (per la verità molto “soft”) Nacci/Sindaco.

avv. Giuseppe Caradonna

avv. Giuseppe Caradonna

Il dott. Luigi Nacci, in particolare, aveva chiesto se, col suo “ritorno” in aula, il sindaco volesse significare che non pensasse più che il Consiglio fosse un sede della famigerata “Banda Bassotti”. Alla risposta di questi («la mia valutazione politica su parte della politica o di certi personaggi politici di Erice non è cambiata»!) il consigliere Nacci, piccato anche per certi poco lusinghieri aggettivi usati dal sindaco nei suoi confronti in un recente comunicato stampa («si lascia andare a farneticazioni», col consigliere Nacci «mi piacerebbe confrontarmi sul merito di proposte intelligenti per Erice ma credo che questa mia speranza cadrà nel vuoto e non per colpa mia») ha abbandonato l’aula. Nessun “collega” del centro-destra è intervenuto per “difendere” le sue ragioni o l’ha “seguito”. Un “segnale” di divisione nel centro-destra?

Della prossima “seduta”, di martedì 15, purtroppo, non vi potremmo raccontare nulla poiché essa è stata destinata di mattina (fors’anche per accontentare il consigliere Loggia) e noi, come tutti i cittadini, a quell’ora lavoriamo e, come tutti i cittadini, saremo assenti dall’Aula consiliare.

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