Giacalone, Fardelliana: Realizziamo quattro Punti Lettura nei Centri Sociali !

Biblioteca Amsterdam - Sezione LGBT

«L’esperienza finora maturata ha dimostrato che nei Centri Sociali comunali – tecnicamente denominatiCentri Territoriali d’Incontro” – le principali attività che vengono poste in essere sono limitate usualmente ai giochi di gruppo e alle serate danzanti, mentre le iniziative più propriamente culturali sono rare e sporadiche. E’ stato possibile, inoltre, osservare che i suddetti centri riescono a coinvolgere solo le persone anziane, mentre non riescono ad esercitare un’azione attrattiva nei confronti dei più giovani proprio per la limitatezza delle attività finora proposte». L’analisi di Natale Salvo sulle strutture di comunità offerte dal Comune di Trapani è impietosa.

Al contrario, prosegue «Il Regolamento comunale dei Centri di Incontro prevede tutta una serie di attività che dovrebbero essere erogate ai cittadini che si iscrivono ai suddetti centri. Nell’elencazione delle principali attività rientrano anche la lettura e manifestazioni culturali di vario genere tra cui l’organizzazione di mostre, conferenze e dibattiti».

Allo stato attuale, nel territorio comunale sono “attivi” sei Centri Territoriali d’Incontro, rispettivamente nell’area urbana e nelle frazioni: Centro di Santa Lucia (centro storico), Centro sito in via dei Mille; Centro quartiere Villa Rosina; Centro quartiere di Borgo Annunziata; Centro frazione di Fulgatore: Centro frazione di Rilievo.

Da un confronto di Natale Salvo con la dottoressa Margherita Giacalone, per provare a cambiare lo stato delle cose e valorizzare i Centri Sociali, è nata l’idea di farne sede capillare della Biblioteca Fardelliana, di attivarvi, cioè, dei “Punti Lettura”.

A Margherita Giacalone l’idea è piaciuta.

Giacalone: Nel 1982 esistevano le biblioteche di quartiere a Trapani

«La Biblioteca Fardelliana già agli inizi degli anni ’80 – ricorda la direttrice -, si era fatta promotrice di un progetto, il cosiddetto Centro Rete, che prevedeva l’apertura di biblioteche di quartiere nell’ambito del territorio comunale. Nel 1982 venne reso operativo un primo “Punto Lettura” presso il quartiere di Borgo Annunziata, in locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Con l’apporto di un contributo erogato dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali vennero acquistate scaffalature e un buon numero di libri. Tuttavia l’iniziativa non era destinata a durare nel tempo: infatti difficoltà di natura economica e la carenza di personale della Fardelliana per cui non era possibile garantire un funzionamento regolare della struttura fecero sì che il progetto venisse dopo un breve periodo di prova abbandonato».

Il patrimonio librario acquisito allora con i fondi regionali è a tutt’oggi conservato in un Fondo speciale e a disposizione della Fardelliana. Attualmente questo Fondo librario (oltre 5.000 volumi, tra cui libri per adulti, bambini e ragazzi) si trova conservato all’interno dei magazzini siti nell’ex convento di San Domenico messi a disposizione dal Comune di Trapani.

«Si ritiene di grande importanza poter recuperare alla fruizione del pubblico questo patrimonio librario», sostiene ancora oggi la Giacalone.

Il progetto dei Punti Lettura dentro i Centri Sociali è fattibile !

biblioteca

Un esempio di Punto Lettura

In tal senso, nel 2017, la direttrice della Fardelliana aveva tramutato l’idea di Natale Salvo in un progetto vero e proprio. L’ottuso e prevenuto muro frapposto dall’allora sindaco Vito Damiano aveva però arrestato sul nascere il progetto. Oggi, con una nuova Amministrazione, sicuramente più attenta alla promozione della cultura e alla valorizzazione di quartieri e frazioni, il progetto dei “Punti Lettura” potrebbe invece trovare finalmente luce.

«Il progetto ha la finalità di attivare dei “Punti Lettura” utilizzando degli spazi idonei individuati all’interno degli stessi locali ove hanno sede i Centri Territoriali di Incontro esistenti nel territorio di Trapani», spiega Margherita Giacalone.

«Nello specifico – precisa – si ritiene che per le dimensioni dei locali e loro ubicazione i Centri più adatti per ospitare i suddetti “Punti Lettura” possano essere localizzati presso: il Centro sito in via dei Mille; il Centro quartiere Villa Rosina; il Centro quartiere di Borgo Annunziata; il Centro frazione di Fulgatore».

Dal punto di vista funzionale, si ipotizzerebbe un «orario di apertura dei “Punti Lettura” pomeridiano; dalle ore 15,30 alle ore 18,30; una volta a settimana. Il personale verrà fornito dalla Biblioteca Fardelliana, affiancato eventualmente da volontari che già operano all’interno del Centro territoriale di Incontro di riferimento».

Tra i servizi offerti dai “Punti Lettura” si ipotizzerebbero, secondo il progetto della dottoressa Giacalone: «lettura e consultazione in sede; prestito locale; navigazione in Internet; servizio di consegna anche di libri richiesti in prestito e non presenti nel punto di lettura mediante prenotazione da parte dell’utenza».

Al momento la Fardelliana non dispone di arredi ed attrezzature (scaffalature, armadi, tavoli di lettura, P.C.) idonei da poter mettere a disposizione dei punti di lettura per cui diviene, naturalmente, basilare per la realizzazione del progetto che il Comune di Trapani possa intervenire con proprie risorse per il reperimento degli arredi e dei dispositivi necessari per il funzionamento delle suddette strutture.

Natale Salvo ipotizza, invece, che potrebbero essere i Club Service (Rotary, Lions, Kiwanis, Inner Wheel), le associazioni giovanili del territorio (Agorà, Trapani per il Futuro, ), le Banche (con i PC dismessi), grosse aziende (il Trident Group, l’ATM, Telesud, ecc) a farsi carico delle spese minime d’avvio dei “Punti Lettura”.

«La Biblioteca Fardelliana, infine – conclude la direttrice –, si renderebbe disponibile, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, per la realizzazione presso i Centri Sociali – “Punti Lettura” di ulteriori attività culturali quali conferenze, dibattiti, mostre al fine anche di incentivare la presenza di un’utenza più giovane; si ritiene, inoltre, che si potrebbero coinvolgere anche gli istituti scolastici presenti nei quartieri o nelle frazioni in cui si trovano i suddetti Centri Sociali per individuare e porre in essere ulteriori iniziative di promozione culturale che possano essere utile e gradite ai bambini e ai ragazzi che vivono in quel particolare contesto».

Insomma, un progetto fattibile. La disponibilità della Biblioteca fardelliana c’è. I locali per le sedi dei “Punti Lettura” di quartiere ci sono. Serve solo la volontà del Comune di Trapani? Di qualche assessore o consigliere “illuminato” che voglia intestarsi il raggiungimento del risultato. Lo troveremo?

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *