IL CONSIGLIERE CAUSI AGGREDITO

 Nicola Causi

Nicola Causi

«L'odio politico acuitosi a seguito delle dissennate dichiarazioni di rappresentanti politici del centro-destra contro il governo del centro-sinistra» – ha dichiarato il consigliere comunale dell'Italia dei Valori di Trapani, Nicola Causi, è alla base dell' «aggressione fisica e verbale con ingiurie» di cui è stato oggetto lo stesso consigliere nel corso del comizio dell'onorevole Lucchese (UDC) svoltosi all'interno della manifestazione organizzata dal sindaco Girolamo Fazio a sostegno dell'Autorità Portuale sciolta su Decreto del Presidente della Repubblica dello scorso 5 ottobre.

Il gravissimo atto – svoltosi davanti alle centinaia (riferisce 300, il consigliere) di persone assiepate davanti al Palco delle Casina delle Palme – «non è degenerato grazie al pronto intervento dei presenti».

«Dalle forze politiche che hanno aizzato la folla alle intemperanze lo scrivente, naturalmente, non si aspetta nessuna solidarietà». Per Causi, erroneamente, «nell'immaginario della gente comune (i rappresentanti del centro-sinistra) sono diventati dei bersagli anche fisici».

Le cronache non riportano l'intervento dell'anziano (e religiosissimo) deputato nazionale dell'ex-Democrazia Cristiana Francesco Paolo Lucchese, ma non dovrebbero molto discostarsi da quanto già dichiarato alla Camera dei Deputati lo scorso 24 ottobre: «… la popolazione e gli operatori della città di Trapani hanno accolto tale decisione come un vero e proprio atto di ostilità del Governo nei confronti della Sicilia in generale, e della città di Trapani in particolare. A nessuno è lecito giocare sul destino di un territorio, della sua popolazione e delle future generazioni, come ha affermato lo stesso vescovo di Trapani, monsignor Micciché.

Ormai il Paese è sottoposto al rischio di un continuo corto circuito: sarebbe meglio allora staccare la spina al più presto! Il Governo litiga su tutto e, poiché è clinicamente morto, non è in grado di prendere alcuna decisione logica e coerente: non ha più nessun riflesso».

Inqualificabile anche il silenzio del sindaco Fazio che sul suo sito omette di citare la vicenda e prendere le distanze dalle parole dell'on. Lucchese e dell'aggressore.

I consiglieri comunali in corteo

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