IL MADRE TERESA VOLA IN FINALE

ImageCASTELVETRANO – La Madre Teresa di Calcutta sbanca Castelvetrano (10-6) e raggiunge virtualmente la finale provinciale del 5 maggio (gara unica in campo neutro) del campionato di serie D di calcio a 5. La gara di ritorno di mercoledì alle 21, dopo il divario mostrato stasera, appare solo una formalità. A scanso d’equivoci, vittoria meritata per gli azzuri di mister Nizza e risultato che ci sta tutto.

Tanto è stata attenta, ben messa tatticamente (alterna un 1-2-1 difensivo a 1-2-1 o 1-1-2 o a 2-2 in fase di possesso palla), cinica la Madre Teresa, tanto è stato lento, prevedibile, ripetitivo, arruffone, confusionario il Paidea di Castelvetrano. Che probabilmente, a causa dell’inesperienza, ha pagato la tensione per l’importanza della posta in palio.

Primi quindici minuti di marca marsalese. Ma dopo il doppio vantaggio (14′ e 15′, entrambe con Gianni Renda) i padroni di casa prendono il predominio territoriale e il "pallino" del gioco (che terranno sino alla fine) ma quasi mai impensierendo l’estremo difensore Rallo del Madre Teresa e, di contro, concedendo incredibili contropiedi agli ospiti.

Al 22′, sull’1-3, un momento decisivo dell’incontro. Evidente, per tutti ma non per la coppia arbitrale marsalese (designazione inopportuna secondo i dirigenti di casa), fallo in transizione dei marsalesi, gli arbitri non fischiano e il Madre Teresa conclude in rete un contropiede 2 contro 0. Al termine della gara il Paidea contesterà alcune difformità del metro d’arbitraggio (una scivolata a centrocampo fischiata contro il Paidea, una scivolata in area marsalase non fischiata a favore dello stesso Paidea) e qualche fallo non "visto".

Il primo tempo finisce 1-5. Il Paidea, onestamente, non è neanche esistito. Una delusione. I Castelvetranesi, in particolare, soffrono la velocità di Renda ed il "peso" del bomber Chirco (una centro-boa immarcabile).

Nella ripresa i padroni di casa attaccano di più ma raccolgono il 2-5 solo al 14′
per poi subire  pesanti contropiedi di Renda (4 reti in tutto di cui una eccezzionale all’incrocio del primo palo). Si raggiunge il 3-9. Mister Cappadona toglie (al 20′) il portiere e mette un uomo di movimento tra i pali. Ma la squadra non sa sfruttare l’uomo in più. Si sistema male in campo, con una boa (a volte due) in area piuttosto che allargare il gioco.

La maggiore pressione ed un certo calo d’attenzione degli ospiti, tuttavia, fruttano alcune "superiorità" che, però, non vengono (tre volte in maniera clamorosa) sfruttate. Rallo, comunque, quando chiamato all’intervento, risponde in maniera sicura (e quella della qualità dei portieri è stata un’altra enorme differenza tra le due formazioni),

Si giunge al termine quando, nel giro d’un paio di minuti, il Paidea segna una tripletta.
Un tiro libero degli ospiti chiude il risultato sul finale 6-10, Nel finale espulsi, per proteste, mister Cappadona ed un elemento della panchina locale. Gara, comunque, correttissima disputata davanti una splendida cornice di circa 150 spetattori (con un’ampia e calorosa rappresentanza lilybetana).

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