L’ANALISI DI INGARDIA

ImageTRAPANI – Pino Ingardia, segretario del circolo “Berlinguer” di Trapani di Rifondazione va giù duro. La sua analisi è spietata. Il crollo politico elettorale della Sinistra è, per lui, dovuto alla “immagine sbiadita dei suoi gruppi dirigenti, che compaiono alla vigilia delle scadenze elettorali contando sull’effetto rendita dei simboli politici di appartenenza, senza alcun radicamento sociale o comunque facendo leva sui rapporti sociali personali dei candidati, estremamente modesti, talché (le liste) sono apparsi appannaggio di mire di candidature di facile successo contando sui resti di quoziente, fino a che non è stato introdotto lo sbarramento del 5%”.

La vittoria del centro-destra provinciale – prosegue Ingardia nella sua analisi –, unitariamente con il rinnovo di tante amministrazioni comunali, ha visto una ulteriore clamorosa avanzata elettorale di questi ed un arretramento vistoso del PD sotto la guida del DS Camillo Oddo, in uno con Papania e Gucciardi ex margherita”.

Stavolta Rifondazione Comunista, in seguito alla debacle di aprile, ha preferito tornare col proprio simbolo e un proprio candidato presidente, mostrando di recuperare un rapporto che era in forza col suo elettorato, anche in quanto indipendente dalle dinamiche elettoralistiche di un ormai improbabile centro-sinistra. Anche il Partito Comunista di Ferrando ha mostrato di privilegiare un bisogno identitario in controtendenza di un PD a vocazione egemone, mentre gli alleati della precedente lista “Sinistra Arcobaleno” sono tornati ad abbracciarsi con il PD in chiave di ripensamento neo-moderato (Verdi, PdCI, SD), riducendo clamorosamente il consenso 2006”.

Sono clamorosamente cadute amministrazioni che sono state storicamente roccaforti di Sinistra a Valderice, dove si registra una strisciante diatriba logorante dei vecchi gruppi dirigenti (vedi conflitto Oddo-Tranchida), l’incapacità di motivare la mancata ricandidatura del sindaco uscente Lucia Blunda, salvo che riciclarla nelle liste provinciali, segno di un’evidente frattura interna del PD valdericino e di una evidente incapacità di sostituire una sana politica di alleanze con il più esasperato carrierismo personale: ciò apre una questione di continuità della leadership del PD”.

Questo voto di giugno ha scoperto – conclude Ingardia -, in modo inequivocabile, la lesione grave di una sempre più marcata patologia di carrierismo elettoralista dei gruppi dirigenti delle forze riconducibili all’area del centro-sinistra, sempre più distanti dai problemi sociali e dalla gente, la quale percepisce, in modo crescente, l’assenza di una alternativa credibile al sistema di potere corrente e va scivolando, inesorabilmente, nel qualunquismo, nel crescente degrado economico, nel precariato e del reddito medio provinciale che sempre più crolla ai valori minimi”.

* * *

Alcuni dati di raffronto:

Provinciali 2003

Provinciali 2006

Provinciali 2008

Rifondazione Com.

4.055 – 1,78%

5.687 – 2,53%

4.437 – 2,29%

Partito Comun. Lav.

– – –

– – –

596 – 0,30%

Uniti per Trapani

PdCI 2.272 – 1,21%

Verdi 3.893 – 1,71%

6.650 – 2,92%

6.216 – 2,76%

4.294* – 2,22%

(*) Include: Sinistra Democratica, P. Socialista, Verdi e Comunisti Italiani.

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