Mercato del giovedì : Soluzioni pasticciate e ricatti

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Rispetto al Mercatino del giovedì, la catena del comando è semplice: comando e decido io, ma le responsabilità sono solo vostre.

Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha deciso di « confermare la chiusura del mercatino settimanale del giovedì ». Tanto è stato stringatamente comunicato alla cittadinanza ed agli operatori commerciali, con l’ordinanza n. 85 di venerdì 12 giugno.

Fallita ogni trattativa, rimasta inascoltata la protesta di alcuni commercianti presentatisi nel piazzale del fu mercatino, il sindaco ha deciso di insistere col braccio di ferro e col pugno chiuso duro.
Con l’ordinanza il sindaco ha lasciata aperta una sola porta : la incondizionata « accettazione ed attuazione di quanto previsto con delibera di Giunta Comunale n°161/2020 ».

In parole povere, i commercianti dovrebbero accettare le sue imposizioni ed assumersi direttamente ogni responsabilità civile e penale per gli eventuali assembramenti dei clienti che potrebbero creare davanti alle proprie bancarelle.

Una posizione non condivisa dall’opposizione consiliare.

L’opposizione: Il sindaco si assuma le proprie responsabilità

Anna Garuccio, eletta nella lista dell’UDC ovvero a sostegno dell’attuale Amministrazione, ma di recente divenuta la leader – di fatto – dell’opposizione, prova a far sentir la sua voce.

Esiste, scrive Garuccio su Facebook, una precisa « responsabilità che probabilmente l’amministrazione ha difficoltà a voler affrontare ». Ed ancora : « in base a quale principio l’amministrazione ritiene che i mercatali debbano assicurare il mercatino del giovedì in un’area pubblica senza la vigilanza del comune, proprietario della stessa area? ».

« Un atteggiamento singolare, se solo si consideri, lo svolgimento regolare e in sicurezza dei mercatini settimanali e rionali delle altre città anche vicine » [Erice, NdR] chiosa la consigliera.

La vicenda comunque è ancora … fluida.

Il Prefetto ha già ricevuto una delegazione dei commercianti, promettendo per lunedì prossimo un tavolo di concertazione col Comune.

L’assessore Vassallo minaccia di disgregare il Mercato del giovedì

Andrea Vassallo, l’assessore delegato ai Mercati, tuttavia, in un comunicato stampa di dubbia origine, ma di cui comunque se ne assume la responsabilità con la propria firma, è al fianco del suo sindaco.
Ci mancherebbe !

L’esponente del regime tranchidiano non riconosce il ruolo democratico delle opposizioni che, anzi, accusa di aver attivato « fuorvianti strumentalizzazioni politiche ». Quindi si spinge perfino a minacciare la soppressione del mercato di piazzale Ilio e la sua disgregazione in « più aree mercatali (Piazzale Ilio, Villa Rosina e/o via XI Settembre a Fontanelle, Lungomare Dante Alighieri presso il Mercato del Contadino) » in alternativa all’accettazione delle condizioni del Comune.

Ipotesi quest’ultima già dichiaratamente « non gradita ai rappresentanti degli operatori ».

Non condividiamo la proposta di Andrea Vassallo perchè temporanea, e legata all’attuale emergenza sanitaria e non ad una visione politica di ampio respiro che tenga conto di ridurre il traffico veicolare e vivacizzare i quartieri-dormitorio.

Inoltre, avanzata così come alternativa “prendere o lasciare” all’accettazione dei dicktat della Delibera n. 161, può essere intesa come un ricatto : se vuoi lavorare e mantenere la tua famiglia è così, altrimenti peggio!

Che l’Amministrazione Tranchida sia assolutamente incapace di assumersi la responsabilità di svolgere l’attività per cui essa esistegestione Mercati, gestione Ordine pubblico, etc. – lo certifica l’incerta intervista concessa dallo stesso assessore Andrea Vassallo a TrapaniSi. Alla precisa domanda se l’amministrazione, con il proprio desiderio di costituire gli ambulanti in associazione voglia solo scaricare loro le responsabilità civili penali delle norme anti Covid, Vassallo “va nel pallone”, e “non sapendo che pesci prendere”, qualifica il Mercato del giovedì di piazzale Ilio come “Mercato Ittico”.

Qui l’Audio intervista integrale.

E se la responsabilità della gestione del Mercato, invece, se l’assumesse il Prefetto, per Giacomino & co. andrebbe bene ?

La proposta della Giunta: i commercianti si auto-organizzino

Cosa propone la Giunta Tranchidiana con la sua delibera n. 161 di cui tanto si parla?

I commercianti ambulanti del mercatino dovrebbero costituirsi in associazione temporanea di scopo (ATS), e, tra l’altro, a proprie spese:

  • garantire la distribuzione di mascherine a tutte le persone che giungano al mercato e che ne sino sprovviste (punto 5 protocollo),
  • curare il noleggio, l’installazione e la pulizia di cinque bagni chimici da riservare agli operatori (punto 5 protocollo),
  • mettere a disposizione personale per controllo del contingentamento dei clienti all’ingresso e all’interno del mercato (punto 6 protocollo),
  • distribuire alla clientela guanti monouso prima di permettere loro di toccare la mercanzia (punto 6 protocollo).

Condizioni tutte che non troviamo conformi a ciò che accade nelle attività fisse (negozi, bar, etc) e non sembrano sostenibili dagli operatori che non hanno peraltro poteri di polizia e che, onestamente, troviamo semplicemente vessatorie in diversi profili.

Le limitazioni imposte dalla Giunta Tranchida ai clienti del Mercato

Per la parte, invece, che riguarda i clienti, cosa imporrebbe la delibera n. 161 della Giunta Tranchida contestata dagli ambulanti?

Semplice, a dirsi, ma non a realizzarsi:

  • Obbligo di mascherina, nonostante si sia all’aperto,
  • Entrata obbligatoria solo da un punto del Mercato ed uscita obbligatoria solo in un altro punto, con percorso a senso unico (ovvero con divieto di andare avanti ed indietro tra le bancarelle),
  • Attesa in fila, un metro di distanza un cliente dall’altro, ed ingresso al Mercato a gruppi di 20, per un totale di massimo 200 clienti presenti complessivamente dentro l’area.

Qui in basso la planimetria dell’area mercatale, con gli ingressi, percorso obbligatorio, per come sintetizzato graficamente dall’Amministrazione.

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