PORTO, TANTI PROBLEMI, PICCOLE SOLUZIONI

Girolamo Fazio

Girolamo Fazio

TRAPANI – S’è svolta ieri la prima seduta “preliminare” del tavolo tecnico, tra i vari operatori che a vario titolo hanno “interessi” nel porto di Trapani, fortemente voluto dalla Capitaneria di Porto. Finalità dell’iniziativa espressa dal Comandante Gallinelli quella di “portare a tacere” le “voci” che, spesso, “girano tra le banchine del porto” e far conoscere, dalla viva voce dei protagonisti, senza sotterfugi e con la massima trasparenza le problematiche del porto e le soluzioni intraprese.

In tale occasione s’è deciso di aggiornare il “tavolo” (pletorico) un paio di volte all’anno e di convocare riunioni “ad hoc” limitate nel numero dei partecipanti per i problemi più specifici. Ciò anche venendo incontro al “desiderio” del sindaco Fazio che aveva definitivo – in maniera vagamente negativa – una sorte di “consiglio comunale” l’assemblea del tavolo tecnico.

Per dire la verità l’assemblea è apparsa subito propositiva. E si è passati ad indicare problematiche e soluzioni per offrire un miglior servizio ad operatori portuali ed utenti. Talvolta, però, nella discussione, è apparso il Comune poco propenso a “spendersi” per garantire quel “biglietto da visita” per i turisti tanto propagandato a parole.

Il sindaco di Trapani, avv. Girolamo Fazio, ha denunciato il ritardo col quale s’è avviato tale “tavolo”
ovvero solo dopo la chiusura dell’Autorità Portuale (avvenuta lo scorso 31 marzo ufficialmente) mentre, trattandosi di un evento previsto, si poteva intervenire più tempestivamente. In particolare egli ha indicato come interventi prioritari quello della soluzione dell’annoso problema della “copertura” dalle intemperie e dal sole dei passeggeri in attesa dell’arrivo/partenza degli aliscafi, della pulizia ed illuminazione (pare che qualche lampada risulti spenta) della banchine, dell’apertura e pulizia dei bagni pubblici presso la stazione marittima.

Sul tema dei servizi ai passeggeri degli aliscafi, s’è espresso, “minacciando” azioni di protesta e giudiziarie, il rappresentante dell’Adiconsum Giovanni Robino.

Più propositivo, naturalmente, ancora sul tema della “pensilina” per la banchina aliscafi, il rappresentante della Confindustria che ha espresso la necessità di adottare una soluzione “tampone” immediata nell’attesa, magari, di realizzare una mini-stazione marittima per le biglietterie ed i passeggeri degli aliscafi. Sulla scia di quanto proposto, alcuni giorni addietro, da Pietro La Porta (esponente del PD), si è suggerito di spostare sull’area degli aliscafi la copertura che trovasi presso la Banchina Sommergibili, già di proprietà dell’Autorità Portuale, utilizzata in passato per l’America’s Cup e, oggi,  talora per qualche iniziativa privata.

Tuttavia il sindaco Fazio ha bollato come una “asinata” la proposta ed a contestato il fatto che le spese di spostamento siano pure irrisorie. In proposito, qualcuno dei presenti ha malignato sottovoce di presunti amicizie che legherebbero certuni a chi fruisce di tale “tendone” (oggi per una Fiera della motonautica).

Il Dirigente della Polizia di Frontiera, dott. Giuseppe Russo,
ha proseguito nel merito, in maniera forse “provocatoria” ha denunciato una “inagibilità” del Porto. Atteso che non esiste alcuna disponibilità di servizi pubblici, nessun riparo, nessun luogo per riposarsi per i numerosi passeggeri che ogni giovedì s’assiepano sulla Banchina Sanità in attesa dell’imbarco sulla nave per Tunisi.

In proposito è intervenuto l’avv. Gaspare Panfalone, maggiore (a dir poco) operatore portuale di Trapani, comunicando lo spostamento della nave “Sorrento” (Grimaldi Lines) per Tunisi alla Banchina Ronciglio per fare posto, sulla banchina Garibaldi, alle navi crociera – da lui stesso assistite – che casualmente il giovedì attraccano a Trapani.

Nonostante i soggetti interessati all’operazione (Dogana, Polizia di Frontiera, Veterinario ecc) non abbiano, pare, sul momento, mostrato particolare condivisione per i problemi logistici (assenza di strutture, problemi trasporto passeggeri al Ronciglio, ecc), Pantalone … l’ha vinta!

Con l’occasione s’è “scoperto” che il sig. Panfalone è entrato in possesso delle chiavi degli bagni pubblici della Stazione Marittima (prima chiusi dalla Capitaneria) e che li rende agibili solo per i passeggeri delle navi crociera. Qualche sommessa “battuta” sulla disparità di trattamento (non diciamo razzismo, però) verso i passeggeri tunisini – costretti ad urinare e defecare all’aperto – s’è sprecata: “tanto – ha spiegato Panfalone – sono passeggeri in uscita e non in entrata e quindi dare loro una buona immagine dei servizi della città non interessa”. Del genere “Chi prende un turco, è suo”.

Il dibattito s’è fatto molto interessante quando s’è “scoperto”, per bocca del responsabile della Dogana, che la stessa incassa somme per tasse d’imbarco e sbarco – circa 100.000 euro all’anno sembra -, che prima girava per compensa all’Autorità Portuale ed oggi alla Regione. Il Sindaco Fazio s’è subito – giustamente – intestato un impegno per riportare queste somme in Città (ci riuscirà il guerriero?). Del che, piano piano, s’è “scoperto” che le società di navigazione, e la cosa è “grossa” per quanto riguarda i passeggeri degli aliscafi, applicano un’addizionale di 50 centesimi a biglietto – prima a favore dell’Autorità Portuale (e c’era chi versava e chi no…) oggi non si sa bene a che titolo -. E’ chiaro che siamo ai limiti della truffa o dell’appropriazione indebita.

Presa la discussione una brutta piega, la società Ustica Lines, e con qualche remora la Siremar, si sono impegnate – a proprie spese (e non a spese del Comune come riportato da un giornale malinformato: TrapaniOk) – a provvedere a realizzare ulteriori coperture per i passeggeri degli aliscafi, tramite l’installazione di ulteriori gazebo.

Successivamente s’è parlato della Stazione Marittima e s’è concluso che, atteso che il Bar che ivi vi opera non è fornito di bagno, né per il personale, né per la clientela, per come previsto dalla normativa vigente – al fine di evitare la chiusura da parte delle Autorità Sanitarie – dovrà farsi carico dell’apertura e pulizia dei bagni pubblici.

Se discusso pure d’altro – sino alle 14:30 – ma crediamo d’aver riportato già quanto di più interessante.

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