TURISMO, POLITICANTI SENZA IDEE

ImageTRAPANI – Puntare su Rynair è più che giusto perchè porta turismo. Puntare su Rrynair è sacrosanto, perchè porta denaro in una economia che vivacchia ma non esplode, in periodi di crisi poi … avere turisti che spendono sarebbe tutto grasso che cola, come si dice. Puntare su Rynair per far conoscere la nostra città, la nostra provincia, sarebbe il minimo considerando quanto di bello abbiamo da offrire, da Erice a Selinunte, da Marsala a Segesta, passando per Alcamo e Mazara del Vallo con il suo Satiro danzante.


Che poi cosa avrà da danzare sto satiro non si sa,
considerando che chi dovrebbe promuovere la sua immagine (e quella di tutte le altre attrazioni della provincia – Trapni in primis) latita.

Nella realtà dei fatti noi (e per noi si intendono le istituzioni) su Ryanair non puntiamo, e Ryanair che ha puntato su di noi e noi (per fortuna) grazie alle basse tasse aeroportuali e ai soldi che scuce la provincia per assicurarsi i servizi di volo, la subiamo passivamente. Già perchè poco o nulla si fa per creare una struttura turistica che sia degna di questo nome.

Ma qui non si parla solo di info point o di strutture ricettive, il cui numero comincia a essere decisamente considerevole. Qui si parla di offerta turistica a livello di spendere: spendere il tempo. Chi arriva qua ha difficoltà proprio nella spendidta del tempo.

La spendita del tempo è l’attività principale di un turista e rappresenta un investimento che un territorio deve fare, ancora di più che la spendita del denaro. Un turista soddisfatto è un turista che potrebbe tornare, uno che non è soddisfatto è un turista che depenna, per sempre, il posto dove è stato.

L’offerta turistica (musei, attività cittadine, chiese aperte, risorse naturali, infopoint, ecc) naturalemente deve essere supportata da una rete di trasporti che funzioni e che permetta a tutti di spostarsi in tempi celeri da un posto all’altro, non solo della città, ma della provincia.

Certo ci si rende conto che parlare in termini provinciali appare paradossale se consideriamo che spostarsi da un punto all’altro di Trapani, con i mezzi, è operazione assai faticosa se si decide di alloggiare appena fuori dal centro cittadino (diciamo appena dopo Piazza Martiri d’Ungheria).

A volte sorge il dubbio che chi è chiamato a dare le linee guida per sviluppare un settore (in questo caso il turismo) non abbia mai messo mai il naso fuori di casa, ma sappiamo benissimo che non è così.

Qua non si promuove nulla o non si hanno idee per farlo.
Le saline per noi trapanesi (istituzioni in primis) sono un ostacolo allo sviluppo e non una risorsa…
Ci chiediamo poi che fine abbia fatto lo schifazzo (tipica imbarcazione delle notre parti) che qualcuno in tempi non sospetti aveva detto di volere attivare.

E tanto ci sarebbe da dire soprattutto se da ogni viaggio di rappresentanza all’estero i nostri valorosi politicanti portasero giù qualche idea… o il contenitore non è abbastanza campiente per contenerne di valide? Interrogativo inquietante.

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