ACQUA: FAZIO NON CEDE, CHI VUOLE IL RIMBORSO CI FACCIA CAUSA

Girolamo Fazio

Girolamo Fazio

TRAPANI – Chi vuole il rimborso delle bollette idriche fatturate, dal Comune dal 2004 al 2006, «in acconto a forfait» ed in sovrappiu’ rispetto ai «consumi effettivi», dovrà rivolgersi al Tribunale per avere, eventualmente, riconosciute le proprie ragioni. Questo è quanto, stamani, ci ha dichiarato il sindaco di Trapani avv. Mommo Fazio. Il Comune, insomma, pretende d’essere pagato sulla base del vecchio Regolamento risalente al 27 dicembre 1956 e sulla base dei consumi in «abbonamento» i cui contratti i cittadini sono stati costretti a sottoscrivere al momento dell’allaccio alla rete idrica. Anche se questi erano illegittimi.

FAZIO: FATECI CAUSA! L’avvocato Fazio non ha voluto sentire nulla in merito alla Giurisprudenza esistente sulla questione. E s’è appunto trincerato nel «fate causa al Comune». «Il contratto di erogazione di acqua è un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a “forfait” è illegittima», questa la massima della sentenza 16/07/2004 del Giudice di Pace di Castellammare del Golfo, Prof. Francesco Ditta. Ma l’avvocato Fazio non ha alcuna intenzione di applicare, di propria sponte, tale massima.

MA DAL 2007 LE COSE CAMBIANO. Discorso diverso per le bollette inerenti l’anno 2007 e seguenti.
Nel 2007, infatti, viene approvato con delibera Consiglio Comunale n. 10 del 29.1.07 l’attuale vigente «Regolamento Servizio Idrico Integrato» che cassa il sistema di pagamento ad abbonamento previsto dal vecchio Regolamento (art. 15: «la quantità d’acqua concessa in abbonamento, anche se non consumata, sarà pagata al prezzo della relativa tariffa») e prevede, invece, all’art. 40, che «con la prima fattura emessa a seguito di lettura effettiva del contatore, sarà effettuato un primo conguaglio ricalcolando i consumi dalla precedente lettura effettiva».

Insomma, in teoria, colle bollette del 2007 si sarebbe dovuto iniziare a pagare sui consumi effettivi. In realtà, tale percorso s’è scontrato col dato di fatto dell’assenza di letture di contatori e della stessa illeggibilità dei contatori installati. Si è reso necessario, quindi, un vasto programma di sostituzione dei contatori che si è sostanzialmente concluso solo ora.

In proposito il sindaco Fazio ha spiegato, piu’ da «avvocato» che da «sindaco», che oggi, in assenza della «lettura iniziale» i contribuenti devono pagare la fattura idrica sulla base dell’acconto (pari all’ex-abbonamento) richiesto dal Comune e quando il Comune emetterà la bolletta di conguaglio – sulla base di una «lettura effettiva» dei consumi – il cittadino potrà richiede l’applicazione del comma dell’art. 40 che sostiene che «in caso di guasto del contatore accertato dall’Amministrazione comunale sarà fatturato, di norma, il consumo … in base ai consumi registrati successivamente alla sostituzione del contatore». In sintesi se per l’anno 2007 o 2008 il Comune non ha fatto letture (e quindi il cittadino ha dovuto pagare in «abbonamento») e le avrà fatte nei successivi anni 2009 (o nel 2010), il cittadino potrà chiedere un «conguaglio» sulla base di «consumi presunti», ovvero valutando che negli anni 2007 o 2008 il cittadino abbia consumato quanto nell’anno della lettura effettiva del contatore. Tutto ciò entro il limiti di prescrizione del credito pari a cinque anni.

IL DIFENSORE CIVICO. Nelle relazioni 2008 e 2009 del Difensore Civico diversi cittadini si erano posti il problema della fatturazione in «abbonamento» piuttosto che sulla base dei «consumi effettivi». Oltre che noi, la signora Provvidenza Giardina, il sig. Antonino Messina, la signora Emma Orlando. A tutti, come a noi, il Difensore Civico dott. Alcamo aveva risposto sostenendo come legittima la richiesta di poter pagare sul «consumo effettivo» e di aver diritto alla eventuale ripetizione di quanto versato in piu’ come «acconto».

CONCLUSIONI. Fermo restando che alla «parola» dell’avvocato Mommo Fazio dovrebbe seguire un «impegno» scritto del Comune, sindaco e Capo Settore ing. Eugenio Sardo, per «tranquillizzare» i cittadini-utenti sui propri diritti resta aperta la vicenda, di principio, sugli anni 2004-2006. Una associazioen dei consumatori si prende in mano la vicenda e fa causa al Comune?

Potrebbero interessarti anche...