CARAVAGGIO A TRAPANI, PRIMI COMMENTI

TRAPANI – La qualità dei quadri non si discute di certo e, pur non appartenendo all’eletta schiera dei critici d’arte che capiscono di colore, luce e volumi, non si può non rimanere incantati di fronte alle tele di Michelangelo Merisi dalla resa e dalle luci quasi fotografiche.

Incantati si, ma anche un po arrabbiati e delusi di fronte al modo in cui sono state trattate. Così almeno si è sentita parte della gente venuta a far la fila per ammirare queste magnifiche tele. Basta sentire qualche commento all’uscita per rendersi conto che quasi alla fine di ogni commento positivo ne seguono due o tre negativi che riguardano altri aspetti.

Anche dando una lettura al libro delle visite è possibile leggere delle critiche che, ripetendosi molto spesso e sempre uguali sugli stessi argomenti, non possono non essere considerate degne di essere sottolineate.

Mancano molte date di realizzazione dell’opera in molti quadri e ci sono degli errori nella trascrizione dei titoli nelle traduzioni in inglese.”

L’illuminazione è inadeguata.”

I pannelli esplicativi sno stati predispsti solo per i doppi, mentre per tutte le altre opere sono assenti”

Secondo un signore di Firenze “una pessima esposizione ed una ancor peggiore illuminazione per gli stupendi quadri.”

Impreparati a questo evento a cui organizzazione è stata asciata al caso e all’improvvisazione del momento. Luci inadeguate.”

Superficiali sia nell’illuminazione che nella preparazione: che c’entra la Vocazione di San Matteo messa nella locandina per pubblicizzare l’evento se poi questa tela non è esposta?”

Sarebbe stato meglio se a seguire i gruppi ci fosse stata una guida ad illustrare le opere”

Ambienti troppo stretti per tele così magnifiche.”

La resurrezione di Lazzaro avrebbe meritato un ambiente più ampio dove essere ammirata.”

Tropo poco spazio per permettere alla gente di ammirare le tele con la giusta attenzione.”

L’illuminazione su certe tele, soprattutto quelle più grandi, è inadeguata perché non permette di godere dei particolari che animano gli sfondi delle tele.”

Personale insufficiente e inadeguato: molte zone del museo chiuse, si poteva cogliere l’occasione per far visitare questo piccolo gioiello in tutto il su splendore. Mancano le guide, luci pessime.”

Nessuno mi ha spiegato cosa ci facesse un quadro con i Bari tra tante opere ispirate alla religione, l’ho appreso da un signore che li commentava per gli amici: peccato per l’occasione persa.”

Vista l’organizzazione questi soldi si potevano spendere meglio.”

Sarebbe stato auspicabile prevedere delle guide, dei piccoli opuscoli esplicativi o dei nastri registrati che permettessero di capire le singole opere.”

Caravaggio è Caravaggio, ma in queste gallerie così strette sembra quasi soffocare, l’ho trovato afflitto, accampato, come si dice da noi. Caravaggio in campeggio! Ecco, questo mi è sembrato…” Questo ci ha detto una signora prima di firmare il libro delle visite, un po delusa dal trattamento riservato all’artista nato a Milano.

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