FESTINI HARD, MANGIARACINA: ACCUSE AD OROLOGERIA.

Daniele Mangiaracina

Daniele Mangiaracina

CAMPOBELLO DI MAZARA (TRAPANI) – Daniele Mangiaracina, chiamato in causa dal quotidiano «La Sicilia» lo scorso 11 novembre, e come riportato da Altratrapani, come persona di cui s’è parlato nelle deposizioni di Perla Genovese in merito ai festini «hard» che si sarebbero svolti fra «escort» varie e personaggi politici della provincia, fra cui lo stesso ex sindaco di Campobello di Mazara, denuncia come «false e strumentali» le accuse della Genovese, pur ammettendo di aver conosciuto la donna «in occasione di una riunione politica».


LA SMENTITA AUTOGOL. «Perla Genovese – precisa Mangiaracina – mi è stata presentata dall’allora responsabile locale del Nuovo PSI Vito Faugiana». Chi è questo personaggio? «Faugiana si occupa di gestire la clientela che acquista la coca», riporta Marsala.it. Era stato nominato consulente al Comune, proprio da Mangiaracina, su «segnalazione degli allora dirigenti provinciali del nuovo PSI», precisa il berlusconiano ex-sindaco di Campobello.

SERVONO PIU’ CHIARIMENTI. Mangiaracina, «se necessario» dice, sostiene, nel comunicato-smentita da lui diffuso, di essere «disponibile a chiarire ogni cosa di questa infamante vicenda». Ma solo «a chi di competenza».

Paolo Messina

Paolo Messina
Vito Faugiana

Vito Faugiana

Insomma, secondo l’ex-sindaco, che i cittadini, ovvero i suoi elettori, sappiano se è vero se egli abbia partecipato, anche nella villa del narcotrafficante Paolo Messina a Campobello di Mazara, a festini a base di droga ed escort, non è di loro competenza. Come non è competenza dei cittadini sapere se egli conoscesse il presunto narcotrafficante, o se conoscesse o meno le attività poco lecite dello stesso.

L’unica comunicazione che esternalizza, in proposito, Mangiaracina è quella di annunciare «denuncia/querela contro le calunniose accuse della pentita, responsabile di questa campagna di fango in vista delle elezioni comunali della prossima primavera». Per l’esponente del popolo della libertà, insomma, la deposizione e l’iniziativa giudiziaria sarebbe da collegarsi ad una campagna ad orologeria che impedisca a lui, ed al PDL, di riappropriarsi della gestione del Comune di Campobello di Mazara.

FONTE:
L’ARRESTO DEL NARCOS PAOLO MESSINA

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