FINALMENTE LE ISOLE ECOLOGICHE. FORSE.

 

A leggere quanto scritto sul sito del comune di Trapani, dal 10 gennaio “gli operai della società Trapani Servizi sono al lavoro all’isola ecologica del Lungomare Dante Alighieri per ripristinare l’impianto, realizzato qualche anno fa e mai entrato in funzione, poiché l’ATO Rifiuti, che avrebbe dovuto gestirlo per legge, non ha mai svolto alcuna attività.”

 

Solo che l'Ato rifiuti non ha mai svolto attività a Trapani perchè il primo cittadino del capoluogo non ha mai voluto che questa iniziasse, adducendo come giustificazione che questa fosse una struttura che avrebbe portato ad un rincaro della tariffa dei rifiuti e di fatto stoppando, fino ad ora, l'uso delle isole ecologiche costruite già da qualche anno e costate più di 2.000.000 di euro.

Insomma lo avrebbe fatto, e noi ci crediamo, per tutelare le nostra tasche.

Però se oggi le Isole ecologiche sono in uno stato tale da richiedere degli interventi di riparazione straordinari la colpa non è certo da attribuirsi al fatto che l'Ato non è mai entrata in funzione….

Sta di fatto però “che gli operai di Trapani Servizi stanno provvedendo alle operazioni di pulizia, sgombero e riordino, propedeutiche alla riparazione dei danni causati dalla mancata utilizzazione dell’isola ecologica e da atti vandalici. L’Amministrazione auspica di poter aprire le isole ecologiche (oltre a quella sul Lungomare ce n’è un’altra, di dimensioni più piccole, nella via Ilio) per l’inizio del mese prossimo, concluse tutte le opere di riparazione dei danni.”

Certo, se dovessimo prendere però per buono quanto detto dall'altra Ato TP2 (quella del Belice, per intenderci…) che opera nella provincia, queste Ato non sarebbero poi così male. Soprattutto in un periodo dove non si fa altro che parlare di inceneritori ed emergenza rifiuti.

L'Ato TP2, infatti, ha attivato una campagna di raccolta differenziata porta a porta abbattendo notevolmente il conferimento dei rifiuti solidi urbani nella discarica di Castelvetrano. Inoltre a Poggioreale nel mese di novembre si è raggiunta la percentuale del 69,23%, a Salaparuta, del 53,90%, a Gibellina del 41,55% e a Santa Ninfa del 42,07%.

Un tipo di raccolta gestita alla stessa maniera qui a Trapani sarebbe auspicabile, gestendo la raccolta magari per condominio o permettendo ai cittadini di recarsi presso i centri di raccolta e, in base al peso di quanto riciclato, ottenere uno sgravio fiscale sulle tariffe. Ricordiamo infatti che grossa parte di quello che paghiamo nella tassa dei rifiuti e da attribuirsi ai costi di gestione che richiedono le discariche, abbattendo l'ammontare dei rifiuti che in esse vengono raccolti si può ottenere una sensibile diminuzione dell'imposizione.

Questo farebbe veramente il nostro interesse…..

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