L’UNIONE INCOMPATIBILE COL CENTRO

Mario Buscaino

E' ora che la Questione Morale ritorni ad attraversare il dibattito politico: non solo mafiosi, pregiudicati, e massoni devono essere esclusi dai centri di potere, ma, soprattutto, coloro che hanno interessi personali che sono potenzialmente incompatibili cogli interessi pubblici.

Tra le 281 pagine del programma dell'Unione, presentato nel 2006 da Prodi, sta scritto «Dobbiamo … prevenire l’insorgere di conflitti di interessi tra gli incarichi istituzionali (sia nazionali che locali) e l’esercizio diretto di attività professionali o imprenditoriali o il possesso di attività patrimoniali che possano confliggere con le funzioni di governo». Ed ancora « il conflitto di interessi ha costantemente segnato la vita pubblica italiana. Un opaco intreccio tra politica e affari».

Questo programma è scritto solo in chiave anti-Berlusconi o vale anche per Mario Buscaino? La credibilità del Centro-sinistra si gioca a Trapani!

E' di pubblico dominio la notizia che l'ex-sindaco della Margherita, Mario Buscaino, da molti dato come certo avversario di Mimmo Fazio nella prossima competizione elettorale, sia uno dei progettisti del mega-centro commerciale di Contrada Cassiere.

« La Società Cassiere si è impegnata a saldare le parcelle all'arch. Mario Buscaino soltanto quando il progetto sarà approvato ». E' la dichiarazione di Francesco Agnello, consigliere delegato di una delle Società che interessate al progetto, apparsa sul quotidiano La Sicilia del 3 marzo 2007.

Una dichiarazione che dimostra che esiste un interesse economico personale dell'ex-sindaco Buscaino (Margherita) per l'approvazione del cambio di destinazione del terreno di Contrada Cassiere, da parte del Consiglio comunale.

Una dichiarazione che getta ombra pesante anche sulle recenti dichiarazioni dei consiglieri comunali, anch'essi della Margherita, che hanno attaccato il sindaco Fazio per eventuali ostacoli da questi frapposti per far giugere in Consiglio la delibera. Il papabile candidato sindaco del centro-sinistra e diversi consiglieri sembrano soffrire di un evidente conflitto d'interessi tra quello personale del “compagno” di partito Buscaino e quello “della città”.

La città ha bisogno di questo Centro commerciale? E' questa la domanda chiave, il fatto. Il resto sono soltanto dichiarazioni o ingiustificate intromissioni e pressioni. Secondo i progettisti del P.R.G. che hanno scritto lo strumento urbanistico la risposta è no. Almeno non ne ha bisogno in quel luogo, ove, invece, dovrebbe sorgere un parco urbano – spazio a verde per lo sport ed il tempo libero-.

Tuttavia la scelta se approvare o meno la variante, e di conseguenza il mega-Progetto cementificatore, è nelle mani, non della Città, ma di trenta persone, trenta consiglieri comunali scaduti, col mandato in regime di proroga (i 5 anni di diritto alla carica sono scaduti lo scorso 25 novembre 2006, oramai sono in attesa delle elezioni che si terranno, con sei mesi di ritardo, il 13 maggio prossimo).

Perché, allora, questa fretta, da parte dei consiglieri scaduti, di discutere ed approvare il progetto? Forse l'approvazione della variante urbanistica sarebbe alla base della possibile accettazione della candidatura da parte di Mario Buscaino?

La Città ha parlato: gli ambientalisti sono contrari perché si distruggerebbe l'ennesimo polmone verde di una città bollata – dalle classifiche nazionali del Sole 24 ore – come una con i minori spazi verdi pro-capite; i piccoli commercianti sono contrari perché vedono a rischio le loro attività a carattere familiare. La stessa Grande distribuzione propone un altro Progetto di costruzione di un Centro Commerciale (Burgarella) a 500 metri, nella più adatta zona Asi, in sostituzione di un area abbandonata e degradata (ex-deposito militare). Un progetto la cui realizzazione – anch'essa in itinere – confligge con quello di Contrada Cassiere. La Città può sostenere, ha bisogno di due Centri commerciali?

Ma, come accade spesso, anziché parlare dei fatti, degli interessi generali della Città, le pagine dei giornali sono pieni di insinuazioni da parte di personaggi che accusano il sindaco di “un interesse troppo evidente per non destare dubbi ”. In questo caso, noi, non possiamo che essere insospettabilmente vicini al sindaco avvocato Mimmo Fazio.

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