Per la prima volta, Trapani aderisce allo sciopero di Fridays for Future

corteo-bici-clima

Una bella passeggiata, un pomeriggio di relax e divertimento. La bici, e lo skatebord, hanno conquistato le strade principali della città. Venerdì pomeriggio, in perfetto orario, alle 18:30, poco più di 20 donne e uomini di tutte le età hanno percorso le strade di Trapani per circa un’ora.

Non erano molti, certo. Ma neanche pochissimi per una manifestazione che non era organizzata da Istituti scolastici o Associazioni, semplicemente nata da una proposta avanzata sulla pagina Facebook appena nata di “Fidays For Future Trapani (cui t’invito a iscriverti).

Altri concittadini ci avevano contattato per sapere se le strade fossero state chiuse: avevano paura delle auto per sé e per i propri figli. Non avevo potuto garantire loro nulla. In realtà, a sorpresa, il comando della Polizia Municipale di Trapani ha offerto la scorta di due vigili in ciclomotore che hanno chiuso le strade al nostro passaggio, garantendo sicurezza alla passeggiata.

L’interesse per l’uso della bici, ma egualmente per l’incolumità fisica, dovrebbe fare riflettere un’Amministrazione attenta. Una Giunta Municipale attenta ai bisogni della Collettività; non una populista ovviamente.

E l’Amministrazione, intendo sindaco ed assessori, ma anche i consiglieri comunali, pure quelli d’opposizione, erano assenti invece venerdì. Neanche una presenza simbolica.

Eppure la loro presenza sarebbe stata la migliore risposta alle critiche piovute loro da parte mia. Un’Amministrazione inerte, insensibile, rispetto ai temi del surriscaldamento globale e della riduzione delle emissioni di CO2 avevo sostenuto pubblicamente.

Poco prima della partenza del corteo, ho speso due parole sul senso dell’iniziativa.

Sì, perché non condivido che dietro l’evento non ci sia una “piattaforma rivendicativa”. Repubblica, il più importante quotidiano nazionale, che pure ha dedicato molto spazio all’evento nazionale, dietro il titolo cubitale “Fridays for future, ragazzi in piazza in 180 città italiane: Siamo più di un milione” non aveva citato alcuna richiesta concreta dei partecipanti. Lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte, per la verità, non ha idee solutive. Il promesso decretino Clima, un pannicello caldo, non è stato né scritto, né tanto meno ancora approvato. Non si vogliono toccare gli interessi economici e le tasche degli imprenditori che inquinano.

Ho sostenuto, quindi, che non dobbiamo aspettarci “concessioni” alle riduzioni delle emissioni dei gas serra che vengano dall’alto.

Ho affermato che le riduzioni devono venire, prima di tutto, da una nostra coerente condotta personale: usare l’autovettura il meno possibile (io, ad esempio, non ne posseggo più alcuna; ne uso una in “prestito” di tanto in tanto), consumare carne al massimo una volta la settimana (il massimo sarebbe diventare vegetariani), evitare di accendere i riscaldamenti.

Ho concluso che anche l’Amministrazione, la Giunta e il Consiglio comunale di Trapani, possono, e debbono, attivarsi per difendere il futuro dell’umanità sulla Terra.

  • Rendere più efficiente il servizio di trasporto pubblico urbano (ATM), aumentando la frequenza delle linee e riducendo gli abbonamenti per i lavoratori;
  • Allargare sensibilmente la Zona a Traffico Limitato cittadina (ad esempio all’intera Zona “A” urbana del Piano Regolatore Generale, cioè fino a piazza Martiri d’Ungheria), vietandovi la circolazione ai mezzi non almeno Euro 4;
  • Rendere energeticamente più efficienti le scuole e gli uffici pubblici, anche installando i doppi vetri e il riscaldamento termico dell’acqua.

Sull’ultimo punto, per la verità, l’Amministrazione ha fatto un primo passo: ha dato incarico ad un’azienda per la certificazione energetica dei propri immobili. Si tratta di un passo che può essere propedeutico. Per l’efficientamento però servono soldi, e, in bilancio, l’Amministrazione non ne ha messi. Prega e spera in aiuto dall’alto. Ma il tempo scorre e i cambiamenti climatici non aspettano.

Solo la forza della partecipazione dei cittadini può essere il volano ai cambiamenti.

corteo-bici-clima

corteo-bici-clima

corteo-bici-clima

corteo-bici-clima

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *