TRAPANI DIBATTE SULLE STRISCE BLU

Vito Pollina

Vito Pollina

TRAPANI – Diversamente da come evidenziato da certa stampa chissa per quali fini, sono tante su FaceBook, le voci a favore delle «strisce blu», i posteggi a pagamento, che dovrebbero sorgere a breve in città. Ci sono poi le voci, anche, di «anarco-insurrezionalisti» e di cittadini che avanzano proposte correttive condivisibili. Vediamo di darvi, con onestà intellettuale, su questo spazio «indipendente», un quadro delle varie posizioni.

Indubbiamente sul Gruppo di FaceBook fondato da Vito Pollina e denominato «NO ALLE STRISCE BLU A TRAPANI» c’è tanta gente che esprime contrarietà al provvedimento dell’Amministrazione. Si va da chi si limita a difendere la propria posizione di rendita (l’impiegato pubblico che vuole continuare a posteggiare sotto la Provincia) a chi giunge a fare proposte «anarco-insurrezionaliste».

Sul fronte dei favorevoli alle «strisce blu» potremmo indicare Flavia Carpitella che, d’accordo a «disincentivare dall’uso del mezzo privato, con grandi vantaggi per l’ambiente», propone di «chiedere il potenziamento dei mezzi pubblici in tutta la città, prima di rendere operative le strisce blu e grandi parcheggi in alcune zone (come piazza Ilio) con servizi navetta ininterrotti, specie nei giorni feriali».

Sulla stessa lunghezza d’onda mettiamo
Deborah Caradonna, sorella dell’assessore di IDV di Erice, l’avvocato Giuseppe Caradonna, che sostiene «non possono mettere tutte queste strisce e non incentivare il servizio pubblico, migliorandolo anche quantitativamente».

Chiaramente a favore dei posteggi a pagamento Riccardo Bellofiore
che sostiene «il lavoro le strisce lo portano non lo tolgono, anzi è proprio un modo per creare lavoro». Riccardo in maniera analitica affronta la questione: «E’ normale che quando c’è da pagare tutti si lamentano. Se uno non vuole pagare le strisce, utilizza i mezzi pubblici. Io sinceramente ero stufo di vedere sempre le stesse macchine parcheggiate negli stessi luoghi lasciate li, ed io come uno scemo a fare 300 giri con la macchina per trovare posto. Rifletteteci che si spende di piu’ in benzina a cercare il posto che non cosi».

Completa il quadro dei favorevoli Marcello Barbara che esterna anche un altro elemento pro «strisce blu»: «Ammettetelo un vantaggio c’è … così almeno si sconfigge la piaga dei posteggiatori abusivi».

La mette sul politico Giuseppe Meroni che afferma come «il Comune deve trovare soldi per foraggiare gli stipendi ed i gettoni di presenza dei nostri consiglieri e si è inventato questo stratagemma che sommato ai vari aumenti dei vari servizi offerti (di scarsa efficienza) ed addirittura alla tassa sui distributori automatici di caffè e simili, ubicati in tutti gli uffici comunali (scuole comprese) vanno a compensare gli introiti non percepiti dalla mancata riscossione dell’ICI. Il risultato è che chi non ha casa, e di conseguenza non pagava l’ICI, ora paga il resto … prima di lamentarci dovremmo fare un’attenta analisi di noi stessi, e di chi abbiamo votato in questi anni …».

Tra gli avversi alle «strisce blu», invece, potremmo evidenziare il caso di Rosario Rizzo, noto arbitro di calcio trapanese che si dichiara su FaceBook di orientamento politico «PDL» che propone «Organizziamo qualcosa di serio tipo un maxi corteo davanti al Comune nei giorni di Consiglio Comunale…e poi le strisce blu davanti casa di Mimmo Fazio a Fulgatore !!!», poichè si sente aggredito nel proprio portafoglio. Ammette, infatti, «ho più di una macchina».

Estremistica  anche la posizione di Pietro Cassaro: «Facciamo una rivolta anzi io direi di armarci di rullo è pittura è copriamo tutte le strisce blu!!! tutti assieme che ci devono fare ci arrestano non ci sono posti a San Giuliano!!!!».

Sulla stessa falsariga Rosanna Caradonna che suggerisce «di informarci sui solventi da utilizzare x cancellare le strisce!» .

Poco seguibile la proposta di Maria Sardina, invece: «non dovremmo posteggiare nessuno» (e cioè?).

In conclusione non possiamo non riportare il fine pensiero di Vito Pollina, il fondatore del Gruppo «NO strisce-Blu»: «In questi giorni stiamo vedendo le strade della nostra città riempite di strisce blu !!!! dove parcheggeremo? come andremo al lavoro? dove lasceremo la nostra auto quando saremo a casa?».

Potremmo suggerire di continuare a fare come a fatto sinora, che il mondo non è cambiato
, ma che se lui non vorrà cambiare abitudini, dovrà arrendersi a pagare un contributo risarcitorio per il danno che le sue «vasche» cittadine in auto fanno alla collettività.

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