MEGALE: IL CAMPUS? DI PRATICO NULLA.

Michele Megale

Michele Megale

TRAPANI – «Direbbe Pirandello: Uno, nessuno e centomila, nel senso che ci sono molte ipotesi ma di pratico non c’è niente» – questo il commento di Michele Megale all’ipotesi di realizzazione di un Campus universitario a Rione Cappuccinelli la cui progettazione è stata decisa dal sindaco di Trapani, Girolamo Fazio. Racconta Megale, memoria storica cittadina: «Nel 1992 ci fu l’incontro fra il Comune di Trapani – di cui io ero sindaco della Città – e il presidente dello IACP Nino Croce


… e si raggiunse subito un accordo sul piano pratico-operativo, lui trovò un finanziamento di sei miliardi ed il Comune diede incarico allo IACP per intervenire sull’ex-complesso dei Cappuccini, Principe di Napoli (Piazza Generale Scio, in centro, NdR) … ci fu un ottimo lavoro, e l’Istituto fu pronto (2005 credo, NdR) per essere Casa dello Studente … però nè il Polo Universitario e nè il Comune di Trapani scesero nel particolare per far funzionare materialmente questo complesso …».

«Nel frattempo era avvenuta un’altra vicenda – prosegue Megale – la presidente della Provincia di Trapani, ora onorevole, Giulia Adamo, forse perchè era entrata un po in disaccordo con Fazio, non si sono mai amati molto, aveva chiesto ed ottenuto che l’archivio di stato che era «ospite» di un complesso della Provincia in via Nunzio Nasi andasse via in modo da realizzare una casa dello studente al primo piano di questo complesso».

«La Casa dello Studente, alla fine, non s’è fatta nè in un posto nè nell’altro».

«Ora si parla di questo progetto di realizzare un grande Campus all’americana». Un bel progetto sembra a Megale anche se aggiunge «mi lascia molto perplesso» l’idea di realizzarvi «un parcheggio sotterraneo di 5.300 metriquadri» poichè lì «scavando, a mezzo metro, si trova l’acqua del mare». Un’ipotesi tecnicamente realizzabile ammette Megale ma «tutto è questione di mezzi finanziari».

Megale sottolinea come «si parla di una spesa di 20 milioni … di euro …» e si sa «piu tempo passa piu i prezzi lievitano» (nel conto non sono messi i costi degli arredi, NdR) e si domanda Megale «ma c’è il finanziamento in questo momento?». Egli stesso si da la risposta «Non credo».

Megale è pragmatico: «Sono anni che si chiedono finanziamenti per sistemare la Colombaia e i vari Comitati nascono e muoiono e finanziamenti non ne arrivano». «A meno chè il nostri sindaco non si rivolga al mago Merlino, non è facile trovare un finanziamento. Qualche anno fa il sindaco (Mommo Fazio, NdR) fece una conferenza stampa, assieme ad un tecnico, e presentò un progetto per il restauro dell’ex-Ospedale San Antonio, Palazzo Lucatelli, affinchè nascesse un teatro, diceva lui, con 950 posti a sedere … dopo qualche anno si fece un altro progetto, perchè a quanto pare il primo era sbagliato, ed i posti da 950 diventarono 550, vorrei dire: questi due progetti chi li ha pagati? Quanto sono costati all’amministrazione comunale di Trapani. Sono convinto che se faccio questa domanda il sindaco non mi risponde …»

Ritornando per dei progetti che si fanno per opere che poi non si realizzano, ammette Megale, «qualcuno deve pagare, e paga la collettività». Insomma un caso di ordinario spreco per progetti fine a se stessi. E per il Campus di Rione Cappuccinelli solo il progetto costerà ben 570 mila euro!

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L’Intervista integrale è sul canale «Altratrapani» di Youtube.

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